Il Tirreno

Versilia

Navigo fa il pieno di soci Il Consorzio oltre quota 100

di Donatella Francesconi
Navigo fa il pieno di soci Il Consorzio oltre quota 100

Anche due Marina entrano nella compagine societaria nata per offrire servizi, consulenze, tecnologie alle imprese del porto cittadino

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VIAREGGIO. Cinquanta soci in più per il consorzio “Navigo”, nato ad inizio del 2007, che offre servizi alle imprese della nautica. Si arriva a toccare, così, quota 102, con il 75% di soci privati ed un capitale portato a 150mila euro. Tra i nuovi ingressi anche Polo nautico, Marina Cala de’Medici Spa, 102.Boccadarno Marine service Srl, la Moores Rowland associati Srl, ma anche lo storico broker viareggino Vannucci. Insieme a molti altri che si aggiungono a cantieri, imprese grandi e piccole, ed i soci pubblici già presenti fin dalla costituzione di Navigo (Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e Camera di commercio).

«È stata un’operazione lunga un anno», spiega Pietro Angelini che di “Navigo” è il coordinatore (presidente è, invece, Vincenzo Poerio). «Un’operazione che continua - prosegue Angelini - perché l’idea è quella di aggregare per diventare soggetto sempre più tecnico di offerta di servizi». “Navigo” - ci tiene a sottolineare il coordinatore - «non è un’associazione. La nostra mission è l’offerta di consulenze specialistiche alle aziende della nautica».

La domanda al centro dell’azione di “Navigo” è “l’impresa di cosa ha bisogno per crescere?”. «Bene: noi cerchiamo di offrirlo in termini di consulenza. L’azienda entra in “Navigo” con un progetto - continua il coordinatore del Consorzio - e noi cerchiamo gli strumenti che la accompagneranno nella realizzazione del progetto, finanziamenti compresi. Il messaggio che vogliamo dare alle imprese, insomma, è “porta un progetto”».

Tra le ultime frontiere alle quali “Navigo” sta lavorando, c’è quella dell’internazionalizzazione: «In questo senso abbiamo messo il nostro sostegno a disposizione di aziende che stanno andando in Cina, Germania, Stato Uniti».

Il Consorzio presieduto da Poerio, manager di Azimut, ha avviato una collaborazione anche con l’Autorità portuale, offrendo - come spiega Angelini - «un’applicazione per la gestione dei documento on line in automatico». Dovrebbe essere avviata «la sperimentazione» affinché dal progetto si passi all’«operatività». Un passaggio che implica «la distribuzione di password». Il Consorzio «sta attendendo il passaggio formale da parte dell’Autorità portuale».

In programma - quando il demanio portuale era gestito dagli uffici comunali - c’era anche un progetto di gestione digitale delle banchine «che può fornire servizi a chiunque interagisca con la barca, nel rapporto barca-terra». L’idea originaria, sembra di capire, era quella di superare «il passaggio documentale» che, però, per alcuni aspetti pare ancora fondamentale, come dalle parole dello stesso Angelini. «In realtà l’Autorità portuale ha dato il proprio gradimento, ma devono fare verifiche formali, passaggi regolamentari». Che dovrebbero portare alla scelta di collaborazione Navigo-Autorità portuale per un’idea che risale ormai a due anni fa, come si legge sul sito dello stesso Consorzio.

Che, nel frattempo, continua a sviluppare l’attività di “Penta” , il polo di innovazione del quale “Navigo” si è dotato.

Innovazione che - ci tiene a raccontare Pietro Angelini - «passa anche dall’ecostostenibilità. Come nel progetto per un tipo di rovere che non impatta sul terreno, garantisce l’utilizzo di un collame meno impattante ed evita la dispersione dei trucioli».

Nei prossimi giorni, a partire da lunedì, “Navigo” va ad affrontare l’appuntamento con Yare, fiera del refitting. Che in Darsena, per la serata di benvenuto, porta (in collaborazione con l'associazione “Vivi la Darsena”) un mini tour dei locali e tappe per assaggi di prodotti locali. Ai comandanti verrà fornito un depliant che offrirà notizie sull'associazione, una mappa della Darsena con evidenziati i locali, il programma completo di tutti gli appuntamenti della settimana ed uno spazio notes. Locandine appese in tutti i locali e imprese dell'associazione e distribuite in punti nevralgici in città evidenzieranno l'evento.

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