Organizzarono un falso festival, in due a processo
CAPEZZANO. Aveva proposto l’organizzazione di un festival. Con tanto di nomi internazionali (come Gloria Gaynor, Gino Paoli e gli Earth, Wind and Fire) e sponsor con grande appeal come la Nintendo....
CAPEZZANO. Aveva proposto l’organizzazione di un festival. Con tanto di nomi internazionali (come Gloria Gaynor, Gino Paoli e gli Earth, Wind and Fire) e sponsor con grande appeal come la Nintendo. Ma era tutto falso. E così Cristina Ponzecchi, già battezzata “lady truffa” per altri casi simili avvenuti in Versilia (una volta promise di organizzare un concerto di Claudio Baglioni), e il camaioreseJohn Gatti si ritrovano a processo con l’accusa di truffa , in quanto titolari della Giò & Giò, società che avrebbe dovuto organizzare l’evento “Summer Nights” a Pontremoli in Lunigiana nell’estate 2011. Iconcerti saltarono, tranne il primo, di Irene Fornaciari. Sono partire le denunce perché a Noemi Giomi (così Cristina Ponzecchi si era qualificata) avevano dato credito ristoratori, albergatori, e professionisti. La donna, conosciuta in tutta la Toscana come “Lady Truffa” non avrebbe pagato neppure computer e cancelleria per 10mila euro. Anche i conti di un albergo sono rimasti insoluti.
A difendere i due è stato chiamato l’avvocato fortemarmino James Popper. «Sulla base degli atti che ho esaminato - dice il legale della difesa, - posso solo dichiarare che i miei assistiti sono entrambi estranei ai fatti. Non emerge alcuna responsabilità penale per quanto è successo». La Ponzecchi è già nota in Versilia. Nel f2005 si presentò ai titolari di un noto ristorante e raccontò di essere della Direzione nazionale antimafia. Pranzi, cene: è stata condannata a un anno e due mesi per millantato credito, sostituzione di persona e truffa. In un’altra occasione promise alla Fondazione Carnevale di portare un concerto di Claudio Baglioni. Non se ne fece nulla.
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