L’artigiano paga il ticket anche se non lavora più
Dopo la protesta di un cittadino l’Asl ammette: nessuna esenzione è prevista per chi non è mai stato dipendente. La Cna: un’ingiustizia che sarà corretta
VIAREGGIO. Ci sono dei disoccupati che continuano a pagare il ticket per visite ed esami sanitari. Sono le decine e decine di artigiani rimasti senza lavoro - perché hanno chiuso o stanno per chiudere la loro impresa per mancanza di incarichi - che, anche se si iscrivono alle liste del Centro per l’impiego, non hanno diritto all’esenzione del ticket. Prevista, infatti, soltanto per chi ha svolto almeno una volta nella propria vita un lavoro come dipendente.
Ad ammettere l’inghippo nella normativa regionale - pensata per venire incontro alle persone a basso o zero reddito - è l’Asl Versilia, dopo che Il Tirreno aveva pubblicato lo sfogo di un artigiano viareggino (vedi box in alto) che si era visto rifiutare l’esenzione del ticket. L’azienda sanitaria aveva chiesto tempo per valutare la situazione, dopodiché ha risposto nel merito.
«La situazione è descritta benissimo dall’utente - spiega l’Asl - per quanto riguarda le esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per disoccupazione (codici E02 o E90), uno dei requisiti di legge è che il cittadino abbia cessato un’attività lavorativa da dipendente.
La normativa non prevede alcun tipo di esenzione per i lavoratori autonomi. Si deve aggiungere, comunque, che se il cittadino avesse lavorato come dipendente anche prima dell’ultima attività lavorativa autonoma per un qualunque periodo di tempo, avrebbe diritto all’esenzione E02. Sempre che l’ultima dichiarazione dei redditi rientri nei parametri previsti dalla normativa».
La questione è finita sul tavolo della Cna. Così il presidente provinciale Luca Poletti: «La questione della mancata esenzione del ticket per i lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro è piuttosto delicata - afferma Poletti - Appena ci è arrivata la segnalazione dell’artigiano di Viareggio, come associazione ci siamo messi in contatto con lui e poi ci siamo mossi a livello regionale. E ora continuiamo a lavorare perché questa situazione si risolva, visto che è chiaramente un'ingiustizia che penalizza i lavoratori autonomi e crea disuguaglianze rispetto ai lavoratori dipendenti. La soluzione sta arrivando direttamente dallo Stato, perché il Governo ha già emanato una norma sui ticket che non è ancora stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Le nuove disposizioni prevedono un superamento di questa disparità di trattamento, con l’introduzione di nuove soglie Isee. In pratica non ci saranno più distinzioni tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, ma la soglia di esenzione sarà più bassa rispetto all’attuale».
@matteotuccini
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