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BILANCIO Ai RAGGi X

Polemica sul carnevale «Spese superiori alle entrate»

PIETRASANTA. Carnevale pietrasantino: «Negli ultimi 3 anni il saldo negativo è di 200 mila euro». Nel mirino del Pri e del suo referente, Mirco Baldi, ci finiscono le diverse voci di spesa legate all’...

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PIETRASANTA. Carnevale pietrasantino: «Negli ultimi 3 anni il saldo negativo è di 200 mila euro». Nel mirino del Pri e del suo referente, Mirco Baldi, ci finiscono le diverse voci di spesa legate all’organizzazione delle manifestazioni in salsa di coriandolo. «Arriva il carnevale e la satira politica è sempre in primo piano. Allora, visto che a detta dell’assessore Pietro Lazzerini, il sottoscritto dovrebbe salire sul carro degli individui polemici e visto che mi piace fare la consueta figuraccia settimanale, per non smentirmi, lancio i coriandoli in aria come fate voi con i soldi per fare il carnevale. Da una recente determinazione dirigenziale emerge che il bilancio del carnevale pietrasantino, sulla carta, è in pareggio. Questo sembrerebbe sufficiente a tappare la bocca a chiunque, me compreso, peccato però che i conti - spiega Baldi - non tornino e dalla tanto attenta analisi dei costi allegata alla determina mancano delle voci assai impegnative. Fra l’altro di analisi molto pittoresca dobbiamo parlare visto che si evidenziano voci che vanno dai 100 euro per l'acquisto di bottigliette d'acqua ai 14 mila 500 euro per la band musicale della Canzonetta. Però certi altri costi non figurano: qualcuno degli amministratori forse si vergogna di certe spese? Infatti non sono stati considerati né i 56mila euro per la progettazione e l’adeguamento dei capannoni per gli hangar né i 30mila euro annui di affitto degli stessi né gli 8mila euro di spazzamento strade né gli 8mila euro di piano di sicurezza, come non si trova traccia degli straordinari dei dipendenti alle biglietterie e dei turni extra dei vigili. Alla fine di tutte queste spese pare un’elemosina la voce di costo, anch’essa mancante, di quanto dato alle contrade (25mila euro complessivi cioè poco più di duemila euro ciascuna). La mancanza di tutte queste voci - continua Baldi- sposta un tantino in rosso il bilancio che peggiora pure».

«Ma se si incassano 84 mila euro di biglietti, come certificato con la stessa determina, perché non lasciate gestire tutto alle contrade - chiede Baldi - che sarebbero più attente e motivate nella gestione di così ingente risorsa? Perché non fate così invece di continuare a gestire il tutto ricorrendo a voci mancanti nelle pieghe di un bilancio già in crisi e aggravandolo con inutili perdite che in tre anni di manifestazioni hanno toccato quota 200mila euro?»

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