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A Viareggio scattano i controlli negli uffici
Sono previsti dal piano triennale anticorruzione. Le irregolarità gravi saranno segnalate alla Procura
VIAREGGIO. Non solo codice di comportamento. Le amministrazioni pubbliche della Versilia dovranno adeguarsi, entro il 31 gennaio, ad un altro obbligo previsto dalla legge 190 del 2012 sulla prevenzione della corruzione della pubblica amministrazione. Cioè la definizione di un piano triennale anti corruzione che stabilisce cosa controllare, chi deve farlo e in che tempi.
Ij proposito le amministrazioni versiliesi hanno avviato consultazioni con associazioni, sindacati e comuni cittadini per recepire suggerimenti e indicazioni sul come elaborare i regolamenti.
Il segretario generale di Massarosa e Stazzema, Luca Canessa, incontrerà ad esempio i “portatori di interesse” giovedì per andare poi all’approvazione del piano anticorruzione definitivo.
Viareggio, invece, ha fatto anche qualche cosa in più: un sondaggio on line per chiedere direttamente ai cittadini che opinione hanno degli uffici pubblici, se si sono sentiti discriminati rispetto ad altri utenti, se sono stati trattati con rispetto e cortesia e soprattutto se l’azione amministrativa è stata e efficace e tempestiva. Una consultazione virtuale a cui si affiancheranno anche incontri sul territorio dai quali scaturirà la versione definitiva del piano anticorruzione. Al quale seguirà - visto che Viareggio non ce l’ha ancora - la definizione del codice di comportamento dei dipendenti pubblici inizialmente adottato dal Comune ma poi sospeso, per un ulteriore approfondimento, su suggerimento del segretario generale del Comune.
«Al termine di questo lavoro - spiega l’assessore al personale Laura Servetti - porteremo in consiglio comunale il piano per l’approvazione definitiva. Dopo di che partiranno controlli a campione negli uffici con particolare riferimento a quelle attività a maggior rischio corruzione. E se verranno individuate delle irregolarità partiranno le dovute segnalazioni, alla Corte dei Conti o alla Procura a seconda delle irregolarità riscontrate». Il controllo sarà affidato al segretario generale del Comune.
Il settori a rischio sono definiti dalle stesse amministrazioni comunali. Stazzema, che ha già disponibile on line la bozza del provvedimento, inserisce nella categoria “servizi a rischio” concorsi, assunzioni, avanzamenti di carriera, e naturalmente tutto quanto concerne gli appalti, i subappalti, le gare nonchè le pratiche di natura edilizia (dalle Scia ai permessi a costruire) ed urbanistica. Procedimenti e atti sui quali, d’ora in avanti e con scadenze ben precise, dovranno vigilare funzionari, dirigenti e naturalmente segretari generali. Con una prassi ben precisa che prevede, tra le altre cose, specifiche forme di tutela per chi, nell’ente pubblico, denuncia, presunte irregolarità o illegalità o ancora fenomeni corruttivi.
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