Fermi i lavori di Gaia sui contatori
L’allarme del comitato: disatteso l’accordo tra cittadini e società
FORTE DEI MARMI. «Sul territorio di Forte l’abbinamento della lente tarata ai contatori non procede, malgrado i ripetuti solleciti fatti a Gaia e all’Amministrazione Comunale da parte del Comitato e del Forum Ambiente, tramite il Presidente del Forum Permanente. Nessuna nuova si ha anche dal Gestore, dall’Autorità idrica Toscana e dal Difensore Civico, disattendendo completamente all’accordo intrapreso tra le parti».
La denuncia è del Comitato dalla parte del cittadino che l’ha pubblicata – strano a dirsi – sul Giornale murale dell'Osservatorio di destinazione turistica che fino a prova contraria è un organo informativo dello stesso Comune. Aldilà di questo, comunque, sembra proprio che l’operazione che doveva progressivamente mettere i contatori alle 7.000 utenze di Forte dei Marmi, e cancellare così il sistema di calcolo forfettario della fornitura idrica stia battendo il passo, se non si è addirittura arenato. Una faccenda grave, se fosse confermata, che getta alle ortiche anni di battaglie e convincimenti. A voltar pagina – come si ricorderà - in una guerra di autoriduzioni e proteste si giunse nel settembre del 2010 quando il Consiglio comunale approvò all’unanimità il Protocollo d’intesa fra il Comune, l’Autorità di Ambito Territoriale Toscana Nord (AATO) e Gaia Spa, per arrivare in tempi brevi alla trasformazione del sistema di distribuzione, dalla lente tarata al contatore.
«Un sistema quello forfettario – dichiarò all’epoca il sindaco Buratti - che era accettabile almeno fintanto che le tariffe sono rimaste di poche decine di migliaia di lire, ma che con il cambiare delle gestioni, dal Comune a Vea e quindi a Gaia, sono poi lievitate fino ai valori attuali, che hanno fatto scattare, prima la protesta del Comitato di difesa del cittadino, e da diverso tempo anche centinaia e centinaia di autoriduzioni». In Consiglio all’epoca figurava anche l’avv. Ermindo Tucci, allora presidente di Gaia spa che annunciò ovviamente un’agenda di lavori in tempi rapidi. E difatti a febbraio del 2011 fu pubblicato il primo lotto dei lavori di trasformazione del sistema di distribuzione a limitatore per trasformare circa 2.000 delle 7.000 utenze cittadine.
A essere coinvolte furono alcune direttrici per le tubature e sostanzialmente tutte le strade di Vittoria Apuana e di Roma Imperiale per le utenze. All’epoca fu anche annunciato che sarebbero poi seguiti altri lotti di lavori: almeno due nell’arco dei prossimi tre anni. Ma di questi, stando a quanto denunciato in questi giorni, non ci sarebbe più traccia e ad attendere sarebbero dunque ancora diverse migliaia di utenze.
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