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Versilia

Assodebitori: raccolta di firme contro la Tares

VIAREGGIO. «Non questa Tares»: è lo slogan della campagna di raccolta di firme lanciata dall’associazione “Assodebitori” (contatti: 346/ 7072914). Per aderire si può firmare al bar “Lencioni”, vicino...

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VIAREGGIO. «Non questa Tares»: è lo slogan della campagna di raccolta di firme lanciata dall’associazione “Assodebitori” (contatti: 346/ 7072914). Per aderire si può firmare al bar “Lencioni”, vicino al Tabarracci, al ristorante “Ippocampo” in Darsena, al caffé “Il ritrovo” di via De Ambris, al centro estetico “Paradiso del sole” in via Oberdan.

«Questa Tares a bilancio è insostenibile», spiega Giovanni Follati: «Siamo stati a parlare con l’assessore Gloria Puccetti che è stata molto disponibile. Ma ci siamo anche resi conto che i cittadini di Viareggio non possono più sostenere venti milioni di costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Per molti la scorsa Tares è stata l'ultima Tares di cui sono stati capaci. Mentre per altri lo sarà questa, o la prossima. Il Comune deve dire chiaro e tondo a Sea che questa cifra, al punto in cui siamo arrivati, è insostenibile».

Lo scopo della campagna - continua Follati - «è arrivare a mettere le mani nei bilanci di Sea». Impresa quasi disperata, visto che quando si parla delle partecipate - ed in particolare di quelle del servizio di igiene ambientale - si levano silenzi e segreti che nemmeno al Pentagono. A cominciare dallo stato dei mezzi, continuando sull’impossibilità assoluta - sulla quale tutte le amministrazioni di sono arroccate - di arrivare ad un sistema di pesatura dei rifiuti che consenta di pagare solo per ciò che viene realmente smaltito.

Il messaggio di “Assodebitori” non è rivolto solo a cittadini e amministrazione comunale: «Noi crediamo - conclude Follati - che tutte le associazioni cittadine al lavoro sui temi dell’economia si debbano unire. Essere ciascuno per conto proprio non porta ai risultati sperati...».

Per dirlo forte e chiaro, portando la voce di tanti cittadini, i rappresentanti dell’associazione sono intervenuti anche nel consiglio comunale aperto dedicato ai temi delle economia e alla crisi che sta strangolando la città e le sue attività. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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