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Versilia

Roberto Romanini esce dal carcere

Roberto Romanini esce dal carcere

L’imprenditore ai domiciliari: liberato anche per motivi di salute. Intanto il “rivale” viene assolto dall’accusa di truffa

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CAMAIORE. Esce dal carcere, dopo quasi un anno di reclusione, Roberto Romanini. Il conosciutissimo imprenditore era stato arrestato nel febbraio 2013 dalla squadra mobile di Lucca dopo un’inchiesta della Dda di Firenze per il presunto rapimento di un ex-socio divenuto rivale, Loreno Dalla Valle. Intanto quest’ultimo è stato assolto dall’accusa di truffa nei confronti dello stesso Romanini.

Imprenditore ai domiciliari. Oltre 11 mesi in carcere. Ma ora per Roberto Romanini è arrivata la misura degli arresti domiciliari a casa di alcuni parenti fuori dalla Versilia in attesa del processo che dovrebbe aprirsi in primavera: di fronte alla corte di assise del tribunale di Lucca Romanini dovrà rispondere di accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione, calunnia e minacce. L’ok ai domiciliari è stato deciso nei giorni scorsi dal gup di Firenze su richiesta del legale di Romanini, l’avvocato Maurizio Tonnarelli. Tra le motivazioni dell’attenuazione della misura di custodia cautelare ci sono le condizioni di salute dell’uomo: l’imprenditore aveva già avuto un malore durante la permanenza in carcere. L’avvocato aveva anche messo in evidenza che le accuse riguardavano fatti avvenuti nel 2006 e quindi molto lontani nel tempo. Romanini aveva anche chiesto che venissero sentiti alcuni testimoni che, a suo dire, potrebbero scagionarlo. Ma a questo punto i teste richiesti dalla difesa sfileranno di fronte ai giudici durante il dibattimento.

Verso il processo. La vicenda è molto delicata. L’arresto di Romanini è scattato dopo il ritrovamento nel suo pc di un filmato a luci rosse con protagonista Dalla Valle che confermerebbe parte del racconto dell’uomo (il computer è stato controllato durante le indagini per l’omicidio di Stefano Romanini). Così è stata aperta la nuova inchiesta sui rapporti con l’ ex socio italo-finlandese e sui fatti del 2006 per i quali, da parte di Dalla Valle era già stata presentata una denuncia (poi ritirata). Romanini è così accusato di aver sequestrato e torturato nel 2006 Dalla Valle - in base alla denuncia presentata da quest’ultimo - per un'ora, allo scopo di fargli firmare un contratto capestro per ottenere l'esclusiva sul mercato scandinavo dei funghi. Nel contratto, inoltre, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Firenze c'era l'impegno di Dalla Valle a versare 3 milioni e mezzo di euro all'ex socio in affari.

Dalla Valle assolto. Su questa storia, tra l'altro, era stato aperto un procedimento penale in tribunale a Viareggio. Romanini aveva infatti a sua volta presentato una denuncia contro Dalla Valle accusandolo di non avergli dato quanto gli spettava nell’affare finito al centro delle vicende giudiziarie e di averlo quindi truffato. Ma nei giorni scorsi il giudice ha deciso per l’assoluzione di Dalla Valle. Ora i legali di Romanini dovranno decidere se ricorrere in appello.

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