Italia
Cav, rottura con Carrara ma sono pronti nuovi soci
PIETRASANTA. Dopo una lunga serie di tensioni e divergenze, l’Accademia di Belle Arti di Carrara ha annunciato ufficialmente ieri il divorzio dal Centro Arti Visive di Pietrasanta. Il primo passo...
PIETRASANTA. Dopo una lunga serie di tensioni e divergenze, l’Accademia di Belle Arti di Carrara ha annunciato ufficialmente ieri il divorzio dal Centro Arti Visive di Pietrasanta. Il primo passo formale verso la rottura è stato sancito, mercoledì, dal collegio dei docenti: la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stato il “muro” di Pietrasanta contro il conferimento della direzione Didattica del Cav a un docente nominato dall’istituzione carrarese. Dei 60 insegnanti dell’Accademia oltre 50 si sono espressi a favore della rottura, senza alcun voto contrario e con sole 6 astensioni: al vaglio dei docenti è stato sottoposto un documento netto, in cui si propone lo scioglimento del Centro Arti Visive (che però appare assai improbabile, visto che dovrebbe essere avallato anche dal Comune di Pietrasanta e dagli artigiani versiliesi, gli altri soci del Cav) o il recesso dell’Accademia dalla partnership con il Cav stesso.
Per ufficializzare il divorzio, servono ancora due passaggi: il via libera del consiglio accademico, convocato per il 30 gennaio, e quello del consiglio di amministrazione, che si riunirà il 31 gennaio. Nonostante si debbano attendere ancora questi due verdetti, la rottura può considerarsi comunque cosa fatta, anche e soprattutto alla luce del parere netto, espresso dai docenti.
Se una porta si chiude, un’altra potrebbe aprirsi a breve, e il pensiero va a Firenze. E così mentre i due soci rimanenti del Cav - Comune e Artigianart - prendono nota dell'uscita di scena della stessa Accademia alle Belle Arti, già si sussurra di un partner in entrata per quanto riguarda il Centro Arti Visive.
«Un nuovo socio? Potrebbero anche essere più di uno, ma è presto per parlarne. L'Accademia di Firenze? Preferisco non fare nomi per il momento, un fatto è certo - assicura Lombardi - il Cav non chiude, come sembra chiedere il Pdl, anzi porterà avanti i propri corsi con la massima determinazione. Per quanto riguarda la decisione presa da Carrara, nessuna polemica, aspetto la comunicazione ufficiale e poi entrerò nel merito. Pietrasanta ha il dovere - insiste Lombardi - di tutelare la propria realtà e il proprio indotto e non può limitarsi a fare le veci dell'ospitante e tanti saluti. Il corso di scultura era e resta, ad esempio, una nostra priorità e quindi, a breve, dopo avere definito i nuovi organismi - che dovrebbero essere ratificati entro il 31 gennaio - procederemo concertando il programma dei prossimi mesi del Centro».
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