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Ballo a una festa, assolto balneare
I vigili “pizzicarono” alcuni clienti che danzavano in spiaggia: il gestore del bagno era finito a processo
VIAREGGIO. Una festa in spiaggia. La musica che suona. E qualche cliente che, preso dal ritmo, si mette a ballare. Una scena che dovrebbe essere considerata normale in una località turistica ma che spesso, in Versilia, diventa materia da tribunale.
E così è infatti avvenuto a Emanuele Fulceri che nel 2010 gestiva lo stabilimento bagno Sorriso in Passeggiata a Viareggio e che si è ritrovato a processo per ballo non autorizzato (la dizione esatta è esercizio abusivo di intrattenimento danzante). Alla fine per lui, grazie al lavoro dell’avvocato Cristiano Baroni, è però arrivata un’assoluzione.
La vicenda è sicuramente familiare a chi conosce la Versilia anche perché ne ricalca molte altre simili. Il 19 giugno 2010 la polizia municipale eseguì un controllo al bagno Sorriso e all’annesso bar Sandy. In quel momento era in corso una festa e lo stesso Fulceri aveva messo su un po’ di musica. Qualche cliente aveva però “osato” farsi prendere dal ritmo e si era messo a ballare.
E così i vigili, in base alla legge e ai regolamenti del comune di Viareggio, avevano fatto partire una sanzione per il ballo abusivo (attività che richiede una licenza speciale). La denuncia è poi sfociata in un processo di fronte al giudice Valeria Marino.
L’avvocato Baroni è riuscito a dimostrare che quello dei clienti era una «moto spontaneo» e che la serata con musica era solo un evento sporadico e non parte di un attività strutturata comprendente anche il ballo. Così il giudice ha deciso per l’assoluzione del balneare: una sentenza molto importante su un argomento che da sempre fa discutere.
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