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Versilia

L’idea di Coldiretti: si faccia un mattatoio all’ex Pio Campana

PIETRASANTA. In attesa che il regolamento urbanistico diventi realtà - le previsioni parlano di un via libera definitivo entro l’estate - l’area dell’ex Pio Campana resta uno spazio, a ridosso, della...

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PIETRASANTA. In attesa che il regolamento urbanistico diventi realtà - le previsioni parlano di un via libera definitivo entro l’estate - l’area dell’ex Pio Campana resta uno spazio, a ridosso, della città, ancora tutto da valorizzare. Ecco perché desta non poca curiosità la proposta, a firma della Coldiretti, di un mattatoio comprensoriale all’interno della stessa area, destinato anche ai piccoli allevatori avicoli e ovicaprini. Proposta, fra l’altro, già presentata dalla Coldiretti al Comune. «Incassata la sintonia di intenti e le reciproche volontà, ora Coldiretti vuole accelerare per dare risposte in tempi rapidi alle oltre cento aziende di allevamento rimaste senza servizio. La chiusura definitiva dei macelli pubblici sul Viale Apua la scorsa estate ha, infatti, lasciato aperto una voragine nella filiera della carne con gli allevatori in questa fase - si legge in una nota della Coldiretti - costretti a trasportare i capi per la macellazione nei mattatoi di La Spezia, Albiano Magra o Porcari, con un appesantimento di costi e di chilometri. Mattatoio, gestito da una cooperativa agricola o da un’associazione, che ha, come detto, già incassato un primo via libera da parte dell’amministrazione comunale e dell’Assessore, Pietro Bacci, ma l’obiettivo è quello di coinvolgere anche gli altri Comuni versiliesi». Nel progetto di Coldiretti è prevista la possibilità della macellazione non solo dei bovini, ma anche di ovini, polli e conigli destinando una parte degli spazi «ai piccoli allevatori ed anche ai privati per limitare la pratica delle macellazioni domestiche. In questo modo - spiega ancora Coldiretti - si andrebbe incontro alle esigenze sia dei piccoli allevatori, sia dei privati che troverebbero un luogo in regola dal punto di vista igienico e sanitario, controllato e seguito secondo norme». Da non sottovalutare l’importanza di riportare in Versilia un’economia che dà lavoro a centinaia di addetti tra diretti ed indiretti. «La mancanza di strutture adeguate per la macellazione e per il compimento della filiera, insieme alla burocrazia, sono - aggiunge la nota - tra le principali cause che hanno portato alla chiusura di 420 allevamenti nella Provincia di Lucca in dieci anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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