Distrutta la casa degli sposi in viaggio di nozze
Intanto Del Dotto scrive alla Regione: «Ancora da liquidare i soldi per i danni del marzo 2013»
CAMAIORE. Quando torneranno dal viaggio di nozze non troveranno più la loro casa. Una delle sette differenti frane che interessano la zona di Pedona ha preso in pieno l’abitazione completamente distrutta e il personale del Comune, che ha invano cercato di contattare i proprietari, non ha potuto far altro che disporre l’evacuazione, ordinata dal sindaco Alessandro Del Dotto, in attesa dal rientro della coppia camaiorese dal viaggio di nozze.
La vicenda della giovane coppia rimasta senza casa è solo una delle drammatiche storie di persone rimaste senza abitazione o comunque costrette a trovare una sistemazione alternativa perché la loro casa è minacciata da una frana. Una famiglia di 4 persone, ad esempio, da ieri non ha più un tetto perché fango e detriti hanno spezzato in due l’abitazione in località Bozio. Per tornare ad abitare lì dovranno abbattere la costruzione e ricostruirla dalle fondamenta. Meno grave la situazione legata alla terza ordinanza di evacuazione firmata ieri dal sindaco, per uno smottamento che minaccia una casa in località Torrone.
«C’è bisogno del riconoscimento dello stato di emergenza - spiega Del Dotto - ma anche di calamità naturale per le nostre imprese agricole danneggiate dagli allagamenti. In proposito ho sollecitato il presidente della Provincia Baccelli ed ho scritto a quello della Regione Rossi per ricordargli che attendiamo ancora la liquidazione per gli interventi successivi agli eventi del marzo 2013». Del Dotto sta già valutando come intervenire finanziariamente con risorse proprie: «stiamo verificando la possibilità di indebitamento del Comune - dice - che destineremo a finanziare un piano per la messa in sicurezza delle criticità» .
La macchina comunale, della protezione civile, dei volontari, in queste ore non si è mai fermata «e continueremo a monitorare costantemente i fronti di frana - spiega l’assessore alla protezione civile Carlo Alberto Carrai - nel frattempo cercheremo un capannone da mettere a disposizione delle famiglie evacuate che hanno bisogno di un posto dove ricoverare i propri effetti e i propri mobili. Le prossime ore restano critiche per questo mi rivolgo a chi ha situazioni anche di piccole frane o caduta di alberi sui propri terreni privati: devono segnalare la propria situazione e intervenire per la regimazione delle acque».
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