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Il lago ha fatto paura tutta la notte
Invasi dall’acqua terreni e strade a Massarosa, Quiesa, Bozzano, Massaciuccoli
MASSAROSA. È stato il lago di Massaciuccoli a tenere sveglie Massarosa e Viareggio nella notte tra sabato e domenica. Fino alle tre di notte di è temuto che esondasse. Il sistema dei canali ha retto per tutto sabato, per poi cominciare a saltare nella tarda serata, quando, dopo aver impregnato completamente il territorio la pioggia è passata da continua a battente. Dalle Bocchette fino al Serchio si sono verificati numerosi allagamenti diffusi e tracimazioni a catena ed il personale del Consorzio di bonifica ha lavorato al completo, con i centralini aperti per tutta la notte di sabato ed i tecnici sul territorio a dirigere le operazioni con operai e ditte che non si sono mai fermate.
Colpito duramente il bacino Ponente, tra le Bocchette e Montramito. Campagne allagate da diffuse tracimazioni dei canali di bonifica e canali principali al bordo come non si vedevano da anni. Oltre venti gli interventi sui canali rinforzati da migliaia di sacchini di sabbia, ma anche argini fasciati con teli bentonitici per fermare sul nascere le micro filtrazioni. La Gora di Stiava ha esondato in più punti: alla Gulfa e poi sulla via di Montramito. Così la Farabola, la Sassaia e molti canali minori. Massarosa, Bozzano, Quiesa e Massaciuccoli sono stati per ore minacciati dalla forte pressione del lago che ha continuato a salire fino a raggiungere quota 52 centimetri.
«Non succedeva dai primi anni 2000 - spiega il commissario del Consorzio, Fortunato Angelini -. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il grosso impianto della Bufalina, che è acceso ininterrottamente da 5 giorni».
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