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Cala la criminalità, ma l’allarme furti resta
I dati dei carabinieri relativi al 2013: sono stati 1.501 i cittadini versiliesi che si sono ritrovati i ladri dentro casa
VIAREGGIO. I dati relativi alla criminalità nell’intera provincia di Lucca, Versilia compresa, sono in netto calo nel confronto tra 2013 e 2012. Ma i comuni versiliesi restano terra di furti in abitazione: 1501 nell’anno appena trascorso, oltre 4 (la media) al giorno. La graduatoria del numero complessivo degli episodi nei quali qualcuno si è trovato i ladri in casa si apre con Lucca a quota 490. Subito dopo si piazzano tre comuni della Versilia: Pietrasanta (412), Camaiore (388), Viareggio (399). Capannori è quinto (245), ultimo Altopascio (70): in mezzo ci sono Forte (154), Seravezza (113), Massarosa (95). Se consideriamo - così i dati forniti ieri mattina dal colonnello Stefano Fedele che guida il Comando provinciale dei carabinieri e ha voluto fare il punto sull’attività dell’Arma nel 2013 - i furti in abitazione per chilometro quadrato i comuni della Versilia (tranne Massarosa che chiude l’elenco) sono nei primi cinque posti.
Eppure - ha spiegato il colonnello - i dati sono incoraggianti. In provincia come in quella Versilia dove le percentuali dei reati, dati dell’Arma alla mano, sono tutte a calare: meno 10% di furti, meno 2% di furti in abitazione, meno 31% di scippi, meno 35% di rapine. Stefano Fedele non nasconde che «il meno 2% registrato sui furti nelle case non è un dato sufficientemente positivo, né in linea con il calo provinciale (meno 59%). Per questo stiamo lavorando a tutta una serie di iniziative che possano portare ad avere un sistema più integrato di controllo sul fenomeno».
Le percentuali a segno meno vengono confermate anche quando si parla di Viareggio che fa registrare, sottolinea Fedele, «risultati più positivi rispetto alla Versilia in generale: calano i furti (-13%), diminuiscono i furti in abitazione (-8%), stessa sorte per gli scippi (-39%) e le rapine (-23%). Ma sul fronte dei ladri in casa restano in Versilia alcune criticità, le uniche sul territorio provinciale. A Camaiore i furti in abitazione sono aumentati, rispetto al 2012, del 9%, mentre i furti in generale scendono dell’8%, le rapine registrano un meno 52%, gli scippi crollano a meno 84%. «Abbiamo avuto - spiega il colonnello - una banda che, nel corso del 2013, ha colpito tra Camaiore e Lucca, agendo sempre nel primo pomeriggio. Per fortuna siamo riusciti a fermarli».
Un problema analogo a quello che sta colpendo il comune di Seravezza, soprattutto nella frazione di Strettoia e nelle zone sul confine con Pietrasanta. Nel comune del sindaco Ettore Neri, il 2013 si è caratterizzato per un’impennata di ladri tra le mura di casa: più 85%, con il numero di episodi registrati dai carabinieri che sono passati da 61 del 2012 a 113 del 2013. «Anche in questo caso - è l’informazione che arriva dal maggiore Andrea Pasquali, che comanda la Compagnia dei carabinieri di Viareggio - abbiamo una banda che agisce in quel territorio specifico, ma stiamo facendo un lavoro specifico sulla situazione che si è creata». A Seravezza sono aumentati anche i furti in generale (+ 13%), mentre sono crollare le rapine (-86%).
Più furti anche nelle case dei residenti a Pietrasanta, dove il fenomeno registra un più 8%, mentre le rapine calano dell’8%. «La Versilia - ricorda il colonnello Fedele - è terra di seconde case, meno dotate di sistemi di allarme. Ed è una particolarità che incide non poco...».
La fotografia della criminalità in provincia di Lucca come fornita dai carabinieri non è completa: mancano, infatti, i dati del lavoro delle altre forze dell’ordine. Ma - Stefano Fedele ci tiene a sottolinearlo, numeri alla mano - sull’intera provincia i militari dell’Arma procedono per il 74% dei reati, contro il 69% del 2012. Una presenza che ha portata ad un aumento degli arresti (+8%), «nonostante il calo complessivo dei reati che lo comportano», così come è a segno più la percentuale delle denunce (+13%).
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