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Vicesindaco nella bufera per i fondi sul Gran Premio

Vicesindaco nella bufera per i fondi sul Gran Premio

Anche un collaboratore dello studio di Pierucci nello staff. L’Ncd: dimissioni Il sindaco Del Dotto: l’associazione non ha scopo di lucro, tutto regolare

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CAMAIORE. Si allarga lo scandalo della delibera che concede un contributo diretto all’associazione di cui fa parte anche il figlio del vicesindaco. Mentre il Nuovo Centro Destra chiede la testa dell’assessore e l’amministrazione si affretta a dire che il figlio del vicesindaco «non ha alcuna funzione di rappresentanza e di direzione dell’associazione», spunta un altro elemento a legare il vicesindaco all’associazione Diretta Ciclismo. Un altro dei suoi redattori infatti, Nicola Mugnaini, ha rapporti diretti col vicesindaco visto che, come scrive lui stesso sul proprio profilo Facebook, lavora nello studio da commercialista dello stesso Pierucci. Sulla vicenda picchia duro il Nuovo Centrodestra, che chiede le dimissioni di Pierucci. «A nome del Nuovo Centrodestra di Camaiore chiedo le dimissioni del vicesindaco», così dichiara in una nota il consigliere comunale Massimiliano Micheli. «Non è tanto per la cifra assegnata (2500 euro, ndr) - continua Micheli - quanto per il metodo in se. Questi atti potrebbero e dovrebbero essere evitati per decoro e opportunità politica. Un gesto che mina la credibilità dell'amministrazione e contribuisce ad alimentare l'odio e la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica. Quindi, a prescindere dalle spiegazioni che mi auguro il vicesindaco vorrà comunque dare, mi auguro che vorrà rassegnare le sue dimissioni per cercare di far recuperare a questa amministrazione almeno una parte della credibilità perduta».

  Molto tecnica e “diplomatica” la risposta, per mezzo di comunicato stampa, arrivata dal Comune. Si spiega che Diretta Cicismo è un «soggetto giuridico senza scopo di lucro» e che si è «resa disponibile, su base volontaria, a revisionare, aggiornare e gestire il sito web del Gran Premio Città di Camaiore presentando, come fanno moltissime associazioni, una semplice domanda per un piccolo contributo. In particolare, l’associazione si è resa disponibile a realizzare una nuova progettazione grafica del sito - spiega il Comune - dotarlo di una nuova applicazione per gestire notizie, foto e video, ottimizzare le varie aree tematiche. Inoltre creerà nel sito una sezione dedicata alla storia della manifestazione e una sezione denominata “Media”. Fanno parte del contributo di 2.500 euro anche i costi di hosting e rinnovo del dominio del sito internet, che comunque il Comune avrebbe dovuto sostenere. Si tratta di un contributo erogato una tantum, e l’obiettivo è avere quanto prima, in vista della prossima edizione del GP, un sito all’altezza del livello della manifestazione». Nel merito del rapporto tra Pierucci (vicesindaco che presiedeva quella riunione di giunta che ha visto votare, anche col suo voto, il documento) e il figlio, il Comune precisa: «Il figlio del vicesindaco non ha alcuna funzione di rappresentanza e di direzione della suddetta associazione. È un mero associato che, su base volontaria, partecipa e contribuisce per passione verso il ciclismo alle attività dell’associazione».

Sulla vicenda interviene anche il sindaco Alessandro Del Dotto. «Non c'è niente di nascosto, da parte nostra c'è la massima trasparenza. Nessuno dei ragazzi prende soldi per il lavoro al sito, sono tutti volontari. L'opposizione parla di dimissioni, ma non c'è alcun motivo: con Pierucci è tutto chiarito, non c'è stato alcun comportamento sbagliato».

Marco Pomella

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