Il presidio
L’Asl contesta la Tares «Un salasso, va ridotta»
Nel mirino dell’azienda sanitaria gli 82mila euro chiesti per i distretti di Viareggio «Ambulatori considerati come uffici commerciali». Il Comune: nel 2014 si cambia
VIAREGGIO. Una fattura da 82mila euro all’anno non è uno scherzo. Anche se ti chiami Asl e ragioni sui grandi numeri. Tant’è che - dopo le numerose proteste dei cittadini per i rincari delle bollette dei rifiuti - persino l’azienda sanitaria della Versilia si schiera tra chi considera la Tares un salasso. Su cui bisogna intervenire per una riduzione immediata.
Il vertice in Comune. Sul tema c’è stato un vertice in municipio tra il sindaco Leonardo Betti, l’assessore alle finanze Alessandro Caprili da un lato e il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini e quello amministrativo Paolo Gennaro Torrico dall’altro. Il confronto - assicurano entrambi i lati - è stato cordiale e volto a una soluzione. Che nelle intenzioni dell’Asl significa riduzione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti per i distretti sanitari nel Comune di Viareggio: l’ex ospedale Tabarracci, i distretti del Terminetto e di Torre del Lago e il Sert. Per tutte queste strutture - a cui vanno aggiunti l’ex Ceser di via dei Comparini e il distaccamento dell’automedica ai Macelli pubblici - la bolletta Tares del 2013 è stata, appunto, di 82mila euro.
La protesta dell’Asl. Questa cifra, secondo l’azienda sanitaria, è troppo alta. «Al Comune - spiega il direttore amministrativo Torrico - abbiamo fatto presente almeno due questioni. Intanto, che le aliquote applicate ai nostri distretti sono le stesse riservate agli uffici. Particolarmente elevate, poi, sono quelle per gli uffici con superficie superiore ai 3mila metri quadri». Un paradosso: in pratica, l’ambulatorio pubblico paga come uno studio commerciale privato. Per l’Asl, significa spendere molto per l’ex Tabarracci - la struttura più grande - che si aggira sui 40mila euro all’anno. Ma in proporzione quasi altrettanto per edifici più piccoli, come ad esempio il distretto del Terminetto. «Inoltre - prosegue Torrico - gran parte dei rifiuti, proprio perché di tipo sanitario, noi li smaltiamo autonomamente. Questo, a nostro avviso, deve essere considerato».
Gli arretrati. Tra l’altro, sulla questione pende anche un arretrato di circa 90mila euro, che l’Asl non ha ancora versato per le fatture rifiuti di 2012 e 2013. «Su questa cifra - spiega Torrico - che rappresenta circa la metà dell’importo dovuto in questi due anni, non c’era un vero e proprio contenzioso. Piuttosto, noi avevamo e abbiamo una visione diversa delle aliquote che il Comune ci fa pagare. Un privato avrebbe fatto ricorso, ma qui siamo tra enti pubblici e le questioni vanno risolte col buon senso. E senza aggravio di spese per i cittadini. Di conseguenza, gli arretrati saranno saldati, com’è giusto che sia».
Le promesse del Comune. Da parte dell’amministrazione comunale si offre piena collaborazione all’azienda sanitaria. «La questione che ci è stata posta - afferma l’assessore alle finanze Alessandro Caprili - è legittima. Una struttura sanitaria pubblica non può essere equiparata in alcun modo a un privato. Di conseguenza, abbiamo deciso che nel regolamento inseriremo una voce che consenta di abbassare l’importo della futura fattura dei rifiuti». Di quanto, ancora non è dato sapere. «No, perché si tratta di calcoli che dobbiamo ancora fare - afferma Caprili - quel che è certo è che faremo distinzione tra Asl e liberi professionisti». Ma non è tutto. Secondo Caprili, è necessario rivedere - al ribasso - diverse tasse e imposte oggi in vigore a Viareggio, «perché il commissario prefettizio ha alzato tutto al massimo e questo comporta delle ingiustizie». Detto dei distretti, Caprili mette in agenda l’Imu «per quanto riguarda le case date in comodato (taglio dell’imposta che aveva già promesso al Tirreno il sindaco Betti, ndr), quelle di proprietà di anziani che vivono in case di cura e così via». Insomma, secondo l’amministrazione presto potrebbero arrivare novità interessanti per molti contribuenti. Che da tempo chiedono di ridurre una pressione fiscale oggi alle stelle in città.
@matteotuccini
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