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Versilia

Il Consiglio di Stato conferma: no alle slot

Il Consiglio di Stato conferma: no alle slot

Respinta l’istanza di sospensione della sentenza del Tar che dava ragione allo stop del sindaco

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FORTE DEI MARMI. Si allontana sempre più la possibilità che la Sala slot di via Matteotti possa continuare ad operare in centro al Forte. Infatti nella vicenda giudiziaria che da qualche tempo antepone l’amministrazione cittadina ai gestori della sala, è stato segnato un altro punto a favore della municipalità. Dopo il Tribunale amministrativo della Toscana, che a novembre aveva riconosciuto legittima la delibera del consiglio comunale di Forte che sanciva il divieto di installazione di sale con slot machine nel centro storico, adesso anche il Consiglio di Stato ha di fatto bocciato questa attività nel paese.

Con l’ordinanza numero 149 del 15 gennaio, il Consiglio di Stato, in sede di appello nei confronti della sentenza del Tar fiorentino, ha infatti respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia di quella sentenza, richiesta che era stata presentata dalla Sifa Games, cioè il gestore dell’attività di via Matteotti, riconoscendo infondati i motivi dell’appello.

Per conoscere in dettaglio le motivazioni estese del rigetto, bisognerà attendere la pubblicazione della sentenza di merito. Nessun commento alla nuova sentenza, ma lo stesso sindaco aveva dichiarato, poco tempo fa, che «le norme sul divieto di apertura nel centro storico di attività come le sale gioco con slot, aldilà del divieto vero e proprio, sono state adottate per far riflettere la comunità sui fattori di rischio a livello sociale e personale che il gioco con premi in denaro può produrre. E anche gli operatori del settore - continuava Buratti - hanno sottolineato la necessita di avviare un'attenta valutazione critica e responsabile dell'intero comparto del gioco d'azzardo, un riordino complessivo di questa specifica offerta e sempre gli operatori chiedono l'eliminazione degli apparecchi dagli esercizi generalisti, che non possono garantire un adeguato controllo del gioco minorile».

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