Tre milioni di lavori in porto per escavo, diga e asfalti
Tutti i progetti per i bandi di gara che l’Autorità portuale pubblicherà a breve Interventi su rifioritura della scogliera, fognature bianche, marciapiedi
VIAREGGIO. Cinquecentomila euro di lavori in porto ai quali si sommano una cifra analoga per l'intervento di escavo annuale (extra urgenza) all'imboccatura del porto e il milione e 800mila euro dell'escavo dell'avamporto: sono le gare che l'Autorità portuale dovrà avviare a breve. Anche se rimane il fatto che l'escavo dell'avamporto, atteso e sollecitato da almeno tre anni anche per ragioni di sicurezza, sembra ancora nella fase di difficile realizzazione.
Intanto, però, ecco i particolari delle gare che dovranno essere bandite.
Centomila euro è la somma destinata alla voce "Lavori di manutenzione delle opere d'arte e attrezzature portuali del porto canale di Viareggio". Ma non ci si affanni a far correre l'immaginazione sulle opere d'arte portuali: «È una vecchia dicitura - spiega Pietro Ricci, geometra dell'ufficio tecnico dell'Autorità portuale - che ho trovato e che è rimasta tale e quale». In realtà l'appalto riguarderà lavori stradali (la demolizione di un marciapiede in via Marina di levante), la manutenzione del ponte levatoio tra le darsene Toscana e Italia; il recupero di materiali di risulta da mareggiate e di materiali in acqua ingombranti di risulta da mareggiate (è previsto nei costi il noleggio di un pontone con escavatore e gru e rimorchiatore); la sistemazione dell'argine Sud del canale Burlamacca, nel tratto tra il ponte di via Burlamacchi ed il ponte di Pisa; alcune asfaltature; la realizzazione di un tratto di fognatura bianca in piazza San Benedetto del Tronto; la realizzazione di una canaletta per il recupero delle acque meteoriche in via Salvatori. Il responsabile dei lavori è Fabrizio Morelli, ingegnere e segretario dell'Autorità portuale, la direzione dei lavori è di Pietro Ricci.
Oltre 300mila euro (320mila) saranno invece impiegati per i lavori di rifiorimento della diga foranea: «La scogliera - spiega Ricci - si è abbassata di quasi due metri. Va ricalibrata per riparare la struttura portante della difesa del porto». L’intervento prevede la posa di massi naturali, di natura calcarea, compatti, inalterabili all’acqua e al gelo, dal peso compreso tra 3mila e 5 mila chili ciascuno. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Riccardo Raffaelli.
È di 180mila euro, infine, la cifra necessaria alla sostituzione degli anodi sacrificabili del palancolato metallico della Darsena Viareggio: «Un intervento da ripetere ogni tre anni», spiega Ricci che ha la direzione dei lavori mentre il responsabile del procedimento è Raffaelli.
Due le gare per l’escavo, infine, per un totale di 2 milioni e 300mila euro.
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