Il Tirreno

Versilia

Prenotazioni più rapide per settemila pazienti

di Matteo Tuccini
Prenotazioni più rapide per settemila pazienti

Chi ha il proprio medico di base al Tabarracci potrà chiedere gli appuntamenti per visite ed esami tramite la segreteria dell’ambulatorio. Saltando così il Cup

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VIAREGGIO. Visite ed esami più facili e rapidi da prenotare per settemila pazienti. L’esperimento della Casa della salute (ex distretto sanitario) di Torre del Lago sembra aver portato buoni frutti: così l’Asl - tramite il responsabile dei distretti e capo staff Fabio Michelotti - informa che anche all’ex Tabarracci arriverà presto la nuova formula di prenotazione delle prestazioni sanitarie. Che verrà fatta direttamente negli ambulatori dei medici di famiglia presenti nel complesso del vecchio ospedale. Consentendo così ai loro pazienti di aggirare il non sempre facile contatto con il Centro prenotazioni.

In pratica, il meccanismo - che è già presente da tempo anche a Pietrasanta - funzionerà così. Quando il paziente uscirà dalla visita del dottore con la ricetta rossa in mano, si potrà rivolgere direttamente alla segreteria per la prenotazione. «Questa modalità - spiega il dottor Michelotti - è più comoda per due motivi: intanto, si fa tutto nello stesso spazio e in un tempo minore rispetto all’andare a casa e chiamare il nostro Centro prenotazioni. Ma soprattutto il paziente potrà verificare direttamente, consultandosi anche con il medico, se la data proposta per la visita o l’esame è giusta. Oppure se sia il caso di spostarla per motivi, ovviamente, giustificati».

Sui tempi di attivazione del nuovo servizio l’Asl non ha ancora date precise. Ma sembra che già da febbraio ci potrebbe essere il via libera. Quel che è certo è che, se il progetto decollerà, ne beneficeranno quasi settemila pazienti che oggi vengono seguiti dai sei medici di base presenti all’ex Tabarracci. Persone che vedranno velocizzare i propri tempi di accesso alle prestazioni, oggi non sempre efficiente (non solo per problemi del Cup).

Per quanto riguarda proprio la nuova organizzazione dei medici di famiglia, l’Asl assicura che «per i cittadini non cambierà niente. Continueranno a servirsi degli identici ambulatori». I cambiamenti saranno interni, con la costituzione di sei Aggregazioni funzionali territoriali (Aft): nome agghiacciante che comunque significa, in parole povere, che in tutta la Versilia ci saranno sei gruppi di medici di base. Ogni gruppo avrà un coordinatore, che verrà eletto il 18 gennaio e che farà da mediatore tra medici e Asl. In queste associazioni - attive da febbraio - ci saranno anche i medici di continuità assistenziale, le ex guardie mediche: circa 4-5 professionisti per territorio, che continueranno a coprire l’orario notturno 20-8 e i festivi. L’orario 8-20, invece, sarà coperto come di consueto dai medici di base.

L’obiettivo futuro, però, è costruire un orario a 16, con tutti i medici - guardie e non - impegnati dalle 8 alle 24, mentre l’idea è di far intervenire di notte direttamente il 118.

Questa nuova organizzazione, precisa l’Asl, «è ancora di là da venire». Ma pare che abbia destato numerose polemiche altrove. Non tanto (e non solo) per l’affezione alla figura della guardia medica, quanto per il timore di veder diminuire la qualità e la quantità degli interventi. La Regione, da questo punto di vista, ha assicurato che le future organizzazioni dei medici di base - con sede nelle Case della salute - permetteranno una copertura più efficiente e razionale della giornata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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