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Esami e visite fino alle 24 Per la Regione si può fare
Possibile anche al Versilia l’allungamento degli orari finalizzato all’abbattimento delle liste d’attesa. Il governatore: «Servono risorse ma, se necessario, lo faremo»
LIDO DI CAMAIORE. Pochi giorni fa, in occasione di una visita istituzione, di passaggio in ospedale per un sopralluogo, aveva calcato la mano su uno dei nei dell’Asl versiliese: le liste di attesa troppo lunghe per esami diagnostici e visite specialistiche. I casi sollevati erano due, in particolare: 106 giorni per una visita cardiologica, 119 per una dall’oculista.
E oggi, di nuovo all’ospedale Versilia per l’inagurazione della radiologia del pronto soccorso, il presidente della Regione Enrico Rossi è tornato sull’argomento.
Con una ipotesi di lavoro più che una soluzione. Ma tant’è: anche al Versilia potrebbero essere sperimentate le visite e gli esami “in notturna” per abbattere le liste di attesa. In altre parole a fronte della richiesta di un appuntamento per una ecografia il Cup del Versilia potrebbe rispondere al cittadino: «venga tra 10 giorni alle 23,30» anzichè «c’è posto tra un mese alle 8».
La proposta di prolungare fino alle 24 gli orari di attività per visite ed esami in ospedale era stata avanzata nei giorni scorsi dal consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Gian Luca Lazzeri, proprio a fronte delle critiche di Rossi rispetto ai tempi di attesa al Versilia.
Come detto, però, quella avanzata dal presidente della Regione è un’ipotesi «tenendo conto del fatto - spiega Rossi - che nei luoghi dove è stata sperimentata questa soluzione poi i cittadini chiamati a sottoporsi alle terapie o agli esami fuori orario sono erano così contenti...». Detto questo il presidente della Regione non esclude soluzioni di questo tipo per le quali, prima di tutto, sarà necessario trovare adeguate risorse. «Se necessario lo faremo - continua Rossi - tendo però conto che un ospedale è una realtà dove si lavora 365 giorni l’anno e ci sono già turni impegnativi. Sono questioni non banali».
Ecco perché, in prima battuta, occorre lavorare, secondo Rossi, su un altro fronte, quello dell’adeguatezza delle prestazioni sanitarie. Radiografie, ecografie, risonanze magnetiche vanno fatte se servono. «Parlo di me stesso - racconta ai microfoni dei giornalisti presenti all’inaugurazione della radiologia - spesso mi fra male un ginocchio ma non per questo mi serve una risonanza magnetica che infatti il mio medico non mi ha prescritto. Una maggiore appropriatezza delle richieste alleggerirebbe e non poco le liste di attesa».
E su questo fronte l’azione di sensibilizzazione svolta dalla Regione tramite le Asl è indirizzata prevalentemente ai medici di base i cui rappresentanti versiliesi, proprio ieri mattina, hanno a lungo conversato con Rossi. Al centro della discussione l’attivazione sul territorio delle Case della salute e delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali) volte a creare una rete di assistenza territoriale che vede in Versilia un modello per l’intera Toscana. «Qui è stato fatto un grosso lavoro - conclude Rossi - con grande soddisfazione da parte nostra e dei medici di base coinvolti».
Valentina Landucci
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