Skatepark ancora chiuso Tonini incontra i ragazzi
FORTE DEI MARMI. Skatepark: si riparte da un confronto con i ragazzi che frequentavano l’impianto ( chiuso pochi giorni fa con un’ordinanza del Sindaco dopo gli ennesimi vandalismi, ndr) proprio per...
FORTE DEI MARMI. Skatepark: si riparte da un confronto con i ragazzi che frequentavano l’impianto ( chiuso pochi giorni fa con un’ordinanza del Sindaco dopo gli ennesimi vandalismi, ndr) proprio per fare il punto della situazione e ripercorrere il progetto avviato dall’Amministrazione Comunale fin dal 2008, ma anche per ascoltare i giovani e conoscere il loro punto di vista.
Intanto il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Simone Tonini, ha incontrato martedì in municipio una ventina di ragazzi che frequentavano abitualmente lo skatepark. «Dopo gli atti vandalici che ne hanno imposto la chiusura con ordinanza il cui scopo era solo quello di tutelare la sicurezza visto che i danneggiamenti avevano interessato stavolta il quadro dell’impianto elettrico – spiega Tonini - era doveroso ripartire da un incontro con i giovani per un confronto sereno e così da conoscere il loro punto di vista sulla situazione». D’altronde l’impianto per gli skateboard è frutto di un percorso partecipato avviato fin dal 2008, quando le vecchie rampe erano ancora nella ex Pineta Fleming, e poi successivamente spostate nell’attuale postazione di via Giannotti. «Lo skatepark- continua Tonini - è diventato nel tempo un luogo di aggregazione per tanti giovani del Forte e non solo. L’impegno più vicino era quello di realizzare una nuova pavimentazione in cemento quarzato per la quale, nelle scorse settimane, erano state trovate le risorse necessarie. Conosco molto bene tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione della struttura, dato che le ho seguite personalmente in tutti questi anni - aggiunge Tonini – con contatti costanti e diretti con i ragazzi che sempre sono stati coinvolti nelle scelte del Comune. I ragazzi hanno evidenziato la necessità di avere un punto di aggregazione. Loro stessi si sono sentiti danneggiati perché, per colpa di qualcuno. Difficile pensare che chi adopera una struttura tutti i giorni la vada a danneggiare, correndo il rischio di una sua chiusura definitiva o l’impossibilità di sfruttare l’impianto danneggiato. Per questo ho proposto loro un incontro con il Sindaco e con il consigliere delegato allo sport Lorenzo Lucacchini, così da trovare una strada comune da percorrere».
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