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Russi, cinesi e americani nella “trappola” della ztl

Russi, cinesi e americani nella “trappola” della ztl

FORTE DEI MARMI. La “trappola” dei varchi elettornici della ztl a Forte dei Marmi c0olpisce ancora. Il meccanismo di rilevazione delle sanzioni, pur perfettamente legale, ha tratto in inganno non...

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FORTE DEI MARMI. La “trappola” dei varchi elettornici della ztl a Forte dei Marmi c0olpisce ancora. Il meccanismo di rilevazione delle sanzioni, pur perfettamente legale, ha tratto in inganno non solo i fortemarmini, ma come immaginabile anche centinaia di turisti in automobile. E a dimostrazione di ciò ci sono le sanzioni arrivate nelle ultime settimane nella sede della Giannix luxury service, azienda di noleggio di auto di lusso che opera a Forte e in molte altre città in Italia e all’estero. Almeno un centinaio le sanzioni arrivate per le auto date a nolo (42 l’estate scorsa) a turisti - esclusivamente stranieri e prevalentemente di nazionalità russa, americana e cinese - che in alcuni casi sono riusciti a “beccare” anche tre, quattro o cinque sanzioni dai soliti varchi nel giro di pochi minuti. Le multe sono state recapitate alla società di noleggio il cui titolare ha deciso di porre all’attenzione dell’opinione pubblica l’accaduto. «Non dico che i varchi non vanno bene - affemra Gianni Bruscoli - dico però che occorre cambiare le cose se teniamo ai nostri turisti. Alcuni di loro, dopo aver ricevuto al sanzione, mi hanno detto di non voler tornare in vacanza a Forte dei MArmi». Cosa fare? Bruscoli intende raccolgiere adesioni a Forte e chiedere un confronto a sindaco e giunta per proporre modifiche e soluzioni alternative all’attuale regolamentazione della ztl anche sulla base di quanto accade in altre città. «Intanto non credo sia giusto chiudere un’intero paese alle 17 del pomeriggio - spiega - è troppo presto. E credo che sia sbagliato mettere altri 4 varchi elettronici come annunciato. Inoltre sarebbe opportuno incicare la presenza dei varchi oltre che in italiano anche in una lingua straniera visto che ci sono tanti turisti stranieri». bruscoli suggerisce poi di prendere esempio da Milano: «Per entrare nella zona C -spiega - si paga. facciamo lo stesso a Forte e evitiamo così le sanzioni».

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