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Scuole materne, orario ridotto per il rientro in classe
Anno dopo anno nessuno risolve la questione dei rinnovi dei contratti delle insegnanti precarie, anche di sostegno
VIAREGGIO. Ci risiamo. Puntuale come il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale ecco la segnalazione dei genitori: orario ridotto, le maestre precarie che sono fondamentali per il regole svolgimento dell’attività scolastica rimangono a casa in attesa del rinnovo del contratto, ed i genitori lo scopriranno “solo vivendo”, come nella celebre canzone. Cioè questa mattina, quando accompagneranno in classe i pargoli convinti che la giornata fili liscia. Così non sarà. Come ci spiega un genitore via mail: «Ho saputo solo per caso da un’insegnate della scuola materna di mio figlio che si rientra senza le maestre precarie, licenziate il 24 dicembre con la promessa di essere richiamate i primi di gennaio. Così non è stato. A una mamma l'ufficio scuola ha detto che forse i contratti riprenderanno il 13 gennaio o forse a febbraio. Intanto, domani (oggi per chi legge, ndr) la scuola fa orario ridotto fino alle 14 perché con le docenti che ha deve coprire una classe scoperta visto che le due precarie non ci sono, e anche il sostegno».
Le insegnanti precarie, in questi giorni, si recheranno il Municipio per esprimere tutta la loro proteste. E, tra le tante domande che questa vicenda - identica di anno in anno, chiunque amministri la città - pone c’è quella relativa alla task-force messa in piedi dal sindaco Betti per magnificare le gesta del proprio amministrare. Ma non per avvisare i genitori e la città sull’ennesimo pasticcio del rientro a scuola con l’anno nuovo.
Eppure il commissario prefettizio. Domenico Mannino, ad inizio 2013 - quando la storia si era ripresentata, identica - in conferenza stampa aveva tuonato: «La storia dei contratti da rinnovare alle maestre precarie sta andando avanti da ottobre ed il 4 gennaio sono venuto a sapere che non si sarebbe risolta per il rientro a scuola nonostante l’accordo sindacale del 18 dicembre 2012. Nell’attesa dei rinnovi sto predisponendo l’atto per l’anno prossimo: le assunzioni saranno garantite per tutto l’anno scolastico, da settembre a giungo. Questo dice la logica e questo è giusto come continuità didattica».
Già. Perché tra le tanti insegnanti tira e molla ci sono anche quelle di sostegno che sono un pilastro dell’attività didattica con i piccoli che hanno problemi in un’età così delicata per il loro sviluppo.
Come al solito finirà che le famiglie dovranno tenere a casa i bambini, gravare sui nonni, pagare baby sitter incrociando le dita perché un periodo di stop dell’attività fatta a scuola, per tanti piccoli, può comportare pesanti passi indietro e l’obbligo di riadattarsi al momento di tornare in classe.
«L'orario ridotto nelle scuole dell'infanzia e negli asili viareggini è un disagio non da poco per le tante famiglie che lavorano e che non sono state avvertite preventivamente»: parlava così ad inizio 2013 Massimo Lucchesi, uno dei candidati del Pd alle primarie per la scelta del futuro sindaco. «Probabilmente - continuava Lucchesi - il problema dovrebbe essere risolto a monte, sollecitando, per quanto possibile, stabilizzazioni per il personale interno alle scuole. Il meccanismo è da ripensare, per garantire la solidità e la continuità dell'offerta didattica evitando così di mettere in ginocchio famiglie che lavorano».
Oggi il partito democratico esprime primo cittadino e assessore all’istruzione, nel senso di Glauco Dal Pino. Ed ha il segretario comunale che siede in consiglio comunale. E le maestre precarie? A casa. Ed i genitori? Lo apprenderanno oggi. “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”: è il Gattopardo, ma calza a pennello su Viareggio.
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