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il dopo lombardi

A 12 mesi dalle elezioni è già toto-candidature

A 12 mesi dalle elezioni è già toto-candidature

PIETRASANTA. Il tagliando delle prossime amministrative è in scadenza fra poco più di 1 anno. Come a dire che le grandi manovre per il candidato a sindaco di Pietrasanta, sia sul versante del centro-s...

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PIETRASANTA. Il tagliando delle prossime amministrative è in scadenza fra poco più di 1 anno. Come a dire che le grandi manovre per il candidato a sindaco di Pietrasanta, sia sul versante del centro-sinistra che in area centro-destra, sono già cominciate da un pezzo. In realtà al di là del tourbillon di nomi che si accompagna al “cicalio quotidiano” di paese, tutto o quasi ruota intorno a Domenico Lombardi, da una parte, e a Massimo Mallegni, dall'altra. In sostanza saranno le scelte dei due avversari politici a determinare le candidature conseguenti.

Prendiamo Lombardi: deciderà di proseguire la sua avventura a palazzo comunale, optando per la corsa al secondo mandato oppure proverà a giocarsi un posto con vista privilegiata sul parlamento romano, in quota renziana? Chi lo conosce bene parla di un Lombardi deciso a portare a termine l’attuale quinquennio per poi salutare la compagnia volgendo lo sguardo verso la Capitale. Ma c'è anche chi non sembra escludere, alla luce di alcune richieste arrivate da più parti, un’eventuale ricandidatura pietrasantina. Se così fosse, ci sarebbero delle inevitabili ripercussioni: ad esempio, uno dei primi a lasciare il posto di comando nella squadra amministrativa sarebbe, a quanto pare, il vicesindaco Luca Mori, che di ripetere una nuova esperienza come numero due di palazzo non sembra avere tutta questa voglia, visto che ambisce, e non da oggi, alla poltrona di primo cittadino. Un fatto è certo: Lombardi aveva fissato a dicembre 2013 la data ultima per ufficializzare la sua scelta, salvo poi ripensarci e spostare la lancetta del tempo avanti di qualche mese, se non addirittura di 1 anno. Con Lombardi volontariamente fuori dai giochi, ad oggi i più accreditati a giocarsi la pole position alle primarie sarebbero, su tutti, lo stesso Mori e ancora gli assessori Italo Viti, in costante ascesa, e Rossano Forassiepi, più defilato. Altre candidature di nomi oggi fuori dai giochi politici, non sembrano ipotizzabili, ma nessuno si sente di escludere qualche new-entry nei prossimi mesi.

Nel centro-destra, come detto, la palla, più o meno avvelenata visti gli ultimi anni dell'allora mandato amministrativo, è nelle mani di Mallegni: anche lui, come Lombardi, ambisce ad una ribalta romana: di certo è un'ambizione che sembra dovere fare i conti con dinamiche interne e tutte in divenire a Forza Italia, nonostante l'appoggio di Renato Brunetta. Mallegni, in più occasioni, ha ribadito di «aver già dato» e di non essere intenzionato a rifare il sindaco di Pietrasanta. Probabilmente dice una mezza verità, perché da un lato ambisce a ruoli meno “locali” dall'altro deve fare i conti con una coalizione, quella del centro-destra pietrasantino, che a distanza di 4 anni non è ancora riuscita ad individuare una vera e propria alternativa. Senza dimenticare dissapori antichi e mai dimenticati: se è vero che Mallegni si è riavvicinato al suo allora vice, Marco Marchi, ed è in sintonia con il capogruppo Alberto Giovannetti, è altrettanto vero che restano difficilmente colmabili le distanze con Gabriele Marchetti ed Alessandro Alessandrini, referenti del Gruppo Misto e della stessa Forza Italia. Insomma, un quadretto non proprio idilliaco. Se poi, per un motivo o per l'altro, Mallegni non dovesse recitare da protagonista, a Pietrasanta, chi potrebbe essere candidabile al suo posto? Due i nomi più gettonati: l'ex assessore Fabrizio Rovai e ancora Daniele Mazzoni, oggi referente del Consorzio balneari di Marina.

Luca Basile

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