Il Tirreno

Versilia

Scompare la più bella del reame di Burlamacco

di Roy Lepore
Scompare la più bella del reame di Burlamacco

Si è spenta a 78 anni Maria Grazia Billi, prima e indimenticata majorette della storica Libecciata che ha fatto conoscere il Carnevale nel mondo

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VIAREGGIO. Ha fatto girare la testa a tanti con quei suoi riccioli biondi e quel sorriso seducente. E la sua bellezza, al sua gioia erano il miglior biglietto da visita per il Carnevale che ha profondamente amato, fino all’ultimo.

Maria Grazia Billi, 78 anni se ne è andata ieri mattina per una malattia. Era stata ricoverata all’ospedale Versilia. E agli infermieri che l’avevano riconosciuta aveva detto: «Ci vediamo a febbraio al Carnevale». Ed invece, purtroppo, la prima ed inimitabile majorette della Libecciata, la banda musicale ufficiale, che ha rappresentato nel mondo il Carnevale di Viareggio, è volta via, come un coriandolo trascinato lontano dal vento di libeccio, lasciando tutti, parenti, amici e i tanti che l’hanno vista sfilare sui viali a mare con la Libecciata, nel dolore più profondo.

Sconvolti per la sua scomparsa i figli Sandra, Marzia, Giacomo e Gianmarco. Anche a loro ha trasmesso la passione e l’amore per il Carnevale. Sandra ha fatto parte del cast della Canzonetta con Enrico Casani, e per anni è stata una delle punte di forza del gruppo.

Maria Grazia Billi era la stella della Libecciata: quando la banda sfilava tutti gli occhi erano per lei. Alta, bionda, fisico perfetto, riusciva a trasmettere allegria e spensieratezza con il suo sorriso che faceva presa su tutti. Quella ragazza bionda, bella come le attrici in tv, era alla testa dei centoventi elementi in divisa stravagante, muniti di strumenti musicali ed oggetti bizzarri e rumorosi che hanno portato il Carnevale di Viareggio in giro per il mondo. Divise biancoazzurre come il mare increspato dal vento. Da davanti “la Billi”, come la chiamavano tutti ormai confidenzialmente.

Dopo il debutto sugli schermi della Rai alla testa del corso mascherato in Italia e all'estero arrivarono le richieste di partecipazioni a varie manifestazioni per la Libecciata e così Maria Grazia Billi in pratica ha girato il mondo. È stata a Parigi, Monaco di Baviera, Cannes, Digione, Ginevra, Locarno, e tante altre località. Negli anni cinquanta e sessanta la Libecciata fece molte apparizioni a Viareggio anche in estate. Carica di musica, la banda attraversava la Passeggiata offrendo ai bagnanti un assaggio del Carnevale ed anche i turisti estivi apprezzavano ovviamente la bellezza della giovane majorette.

«Per la nostra città è stata certamente una bellezza fiori dall’ordinario. Donne così eravamo abituati a vederne in televisione - dice Pasquale Franceschi, magazziniere del Viareggio, il cui fratello suonava nella Libecciata - Aspettavamo il giorno che uscisse la banda e quando potevo andavo a vedere anche le prove, perché sfilava in via Coppino per prepararsi, prima di prendere parte alle sfilate del Carnevale. La Billi era davvero una bella ragazza, sapeva muoversi con grazia e faceva presa con la gente. Era genuina. Mi dispiace davvero per la sua scomparsa, era ancora giovane».

Franco Andreucci, ex radiologo all’ospedale Tabaracci, ma conosciuto per la suo hobby, era il “Mago Frank”, ricorda un aneddoto di Maria Grazia Billi. «Una sera la Libecciata era già passata da via Coppino, di fronte al ristorante Fronte del Porto per le prove solite e per vedere la Billi, che era in testa, mi misi a correre sul marciapiede per raggiungere la testa della banda e presi una capocciata in un cartello stradale che era sul marciapiede. Ne valse la pena, perché ebbi la possibilità di vedere dal vivo una bellezza davvero unica».

L’ex presidente della Fondazione Carnevale, Elio Tofanelli ha presenziato a diverse prove della Libecciata. «Avevano la sede presso il bar Arcobaleno all'angolo di via Mazzini e via Veneto - dice - dove avevamo anche la sede della squadra di calcio del Dukla, di cui ero dirigente. Abbiamo trascorso diverse serate insieme. Maria Grazia Billi era una bellezza prorompente, fuori dal comune, che ci hanno invidiato in molti».

Lascia nove nipoti ai quali era molto legata, come ai figli.«È accaduto tutto talmente in fretta - dice Sandra, una delle figlie - Aveva una grande forza interiore e per lei il Carnevale, era tutto, ha iniziato a sfilare a sedici anni e lo ha fatto fino a quando era incinta del primo figlio. Ho chiesto al presidente della Fondazione Carnevale, Stefano Pasquinucci di poter avere il labaro della Libecciata nella camera ardente che abbiamo allestito alla Croce Verde».

Il funerale è fissato oggi alle 15,30 presso la parrocchia di San Paolino.

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