Il Tirreno

Versilia

Movimento Cinque stelle anti parlamentari

Movimento Cinque stelle anti parlamentari

Manifestazione in piazza Dante, oggi pomeriggio. I familiari delle vittime della strage con Granaiola

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il flash mob in piazza Dante è confermato, per questo pomeriggio alle 17, come da volantino diffuso dal Movimento Cinque stelle con i consueti toni e contenuti che denigrano tutto il resto del mondo. «A partire da oggi - si legge nella nota diffusa - diamo vita ad una protesta contro chi, nominato dai partiti e rappresentante dei cittadini italiani, persegue in Parlamento un costante comportamento avverso al bene comune. Denunciamo con nome e cognome chi non difende più gli interessi delle persone ed iniziamo dalla senatrice Granaiola». Alla quale viene rimproverato un lungo elenco di “malefatte”.

Con qualche “scivolone” di troppo nell’elenco stilato dal Movimento Cinque stelle, là dove le si rimprovera - per esempio - di non essersi «mai espressa quando la Presidenza del consiglio decide di non costituirsi parte civile nel processo per la strage del 29 giugno». Granaiola ha immediatamente scritto al presidente del consiglio Letta, appena avuta la notizia della tragica scelta. E, sul fronte dell’impegno ai familiari delle vittime della strage - è la voce di Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime - «abbiamo trovato la senatrice sempre al nostro fianco. In aula, davanti agli scudi della polizia, nelle manifestazioni di piazza».

Il Movimento Cinque stelle rivendica come propria la battaglia al pasticcio dell’emendamento - poi ritirato - che penalizzava i Comuni anti gioco d’azzardo e conclude: «Deputati e senatori della circoscrizione Toscana, è tempo di dare risposte al popolo sovrano in merito al vostro operato. È tempo che voi siate giudicati ma soprattutto è il momento di cambiare perché voi non ci rappresentate».

A fianco della senatrice Granaiola si è schierato il Partito democratico, con i segretari della Versilia e di Viareggio, ma anche Emiliano Favilla, esponente di Rifondazione e rappresentante dei balneari mobilitati contro le aste.

E l’appuntamento di questo pomeriggio si presenta affollato. Ed almeno una riflessione la suscita: è il bello della democrazia, poter dire “non ci rappresentante” a chi rappresenta comunque qualcuno che lo ha scelto e che pensa la stessa identica cosa dei parlamentari eletti dagli altri, Cinque stelle compresi. Regola numero uno: mai dimenticarlo. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino