Il Tirreno

Versilia

Porto insabbiato, dal 7 gennaio draga al lavoro

di Donatella Francesconi
Porto insabbiato, dal 7 gennaio draga al lavoro

Intervento da 100mila euro per 13mila metri cubi In arrivo la gara per l’appalto da mezzo milione

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VIAREGGIO. Si ricomincia il 7 gennaio, condizioni del mare permettendo. Prende il via dopo le feste la seconda parte dell’intervento di escavo dell’imboccatura del porto, deciso con verbale di somma urgenza dall’Autorità portuale regionale guidata dal segretario Fabrizio Morelli. L’unica offerta pervenuta - spiega lo stesso Morelli - «è stata quella della ditta Geoconsult di Genova. Con un ribasso del 1,20% su un prezzo a base di gara di 8 euro al metro cubo». Centomila euro la cifra stanziata per questa tranche di lavori che dovrebbe eliminare circa 13mila metri cubi di quella sabbia che rende difficile uscire ed entrare in porto.

Tanto che, nei giorni intorno alla fine del 2013, si sono visti i pescherecci che per entrare in porto iniziavano la manovra quasi all’altezza del pontile di Lido. Nel primo giorno dell’anno nuovo ad avere problemi è stata un’imbarcazione a vela e chi è uscito in questi giorni ha potuto toccare con mano che - come si dice - c’è davvero poca acqua.

Evidentemente, però, non una situazione preoccupante. Visto che la voce della Capitaneria, oggi guidata da Marco Alberto Iacono, non è più tornata a farsi sentire dall’emissione dell’ordinanza per consentire il primo intervento deciso dall’Autorità portuale. E la domanda è inevitabile: è ancora in vigore l’avviso ai naviganti numero 3077? Nel quale si leggeva che «a seguito dei rilievi batimetrici è stata riscontrata una diminuzione dei fondali antistante il fanale verde dell’imboccatura del porto di Viareggio». Ragion per cui veniva indicata una modifica della manovra, con l’avvertenza che in condizioni sfavorevoli di mare e vento «è pericoloso entrare/uscire dal porto».

Una volta terminato il nuovo intervento - spiega Pietro Ricci, ufficio tecnico dell’Autorità portuale - «saremo pronti con il lavoro più grosso, da 500mila euro, per il quale sarà bandita la gara». I conti fatti parlano della possibilità di togliere altri 65mila/60mila metri cubi di sabbia (a seconda del ribasso d’asta, spiega ancora Ricci), in vista dell’estate che dovrebbe trascorrere - questo è l’obiettivo - senza dare ulteriori problemi alle imbarcazioni che ancora ritengano di passare da Viareggio e dal suo porto “acciaccato” da molte vicende che hanno un unico comun denominatore: l’insabbiamento, quello materiale così come quello virtuale. Nell’attesa che arrivi la draga dell’impresa genovese (ormeggiata a Livorno) è ancora in porto a Viareggio il mezzo della veneta “Dragaggi” che ha eseguito la prima parte di lavori per 200mila euro, affidati anche in questo caso con verbale di somma urgenza.

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