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L’istituto Stagi celebrato come patrimonio della Versilia

L’istituto Stagi celebrato come patrimonio della Versilia

PIETRASANTA. L'istituto Stagio Stagi è un patrimonio della Versilia. Lo hanno ribadito i festeggiamenti del 170° della sua fondazione. Sabato scorso si è svolto presso il teatro comunale, a...

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PIETRASANTA. L'istituto Stagio Stagi è un patrimonio della Versilia. Lo hanno ribadito i festeggiamenti del 170° della sua fondazione. Sabato scorso si è svolto presso il teatro comunale, a conclusione del ricco calendario di eventi che ha caratterizzato il 2013, un evento speciale: lo spettacolo, rivolto principalmente agli allievi del liceo “Don Lazzeri-Stagi”, della regista e attrice teatrale Elisabetta Salvatori “Delicato come una farfalla e fiero come un'aquila - il libero mondo di Antonio Ligabue”.

La Salvatori ha incantato per un'ora i quattrocento allievi solo con la forza della sua arte drammaturgica e della musica suonata dal vivo da Matteo Ceramelli al violino e da Sergio Branchi alla fisarmonica. Erano presenti il sindaco Domenico Lombardi, l’assessore all'istruzione Italo Viti, il vicepreside Roberto Novello.

È stato inoltre proiettato un audiovisivo che ha riassunto tutti gli eventi realizzati: dalle quattro mostre (Sant’Agostino, Musa, Versiliana, Mug), ai focus dedicati a temi (Donna e arte) e a illustri docenti storici dello “Stagi”, al teatro di strada dell'associazione Lo Sprocco (rievocazione dell'arrivo di Michelangelo in città), alle video interviste agli ex docenti e allievi, alle installazioni nel centro storico, agli incontri al Caffé della Versiliana con ospiti di fama, al concerto finale con le band giovanili. Autore del filmato Antonio Raffaelli, presidente dell'Avad, con la collaborazione di Federico Berti.

Gli obiettivi delle celebrazioni sono stati molteplici: evidenziare l'appartenenza della scuola alla città, al territorio apuo-versiliese, il rapporto di continuità e, talvolta, anche di discontinuità tra l'istituzione scolastica e la città, far conoscere il percorso storico della scuola, mostrare la creatività e le abilità degli allievi, ricordare personaggi e avvenimenti, coinvolgere ex allievi e docenti a riposo, creare contatti tra chi frequenta la scuola (allievi e insegnanti) con artisti, artigiani, operatori culturali, amministratori pubblici.

«Una scuola - ha detto l'assessore Viti - che continua a portare il proprio contributo all'identità e alla vocazione di Pietrasanta, centro di creatività e sapienza manuale nota nel mondo, nel nome dell'istruzione, dell'arte e della cultura».

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