Italia
Rapinato in pieno centro sotto la minaccia dell’acido
Ventinovenne porta a spasso il suo chihuahua e viene aggredito da un nordafricano a pochi metri dalla stazione: «Dammi l’I-phone e i soldi oppure sfregio sia te che il cane»
VIAREGGIO. Aveva portato fuori il suo cagnolino. Giusto il giro dell'angolo per fare i classici bisognini. Ma all'improvviso un uomo lo ha avvicinato con una scusa, gli ha puntato contro una bottiglia di acido e, minacciando di sfregiare sia lui che il cane, si è fatto consegnare l'I-phone che aveva con sé e venti euro in contanti. A quel punto il rapinatore solitario è scappato a piedi ed ha fatto perdere le proprie tracce.
L'episodio è accaduto nella notte del 23 dicembre all'incrocio fra via San Martino e via Puccini. Vittima del balordo Alfredo Cardini, ventinove anni, originario di Arezzo ma da tempo residente a Viareggio dove è titolare di una piccola azienda telematica. Tutto è successo intorno alle 2,30 di notte. Il giovane derubato era uscito poco prima dalla sua abitazione, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria, insieme ad uno dei suoi due cani (un chihuahua) per un breve giro prima di andare a dormire. Mentre stava camminando, da lontano ha visto un uomo che lo stava salutando vistosamente. Immaginando di conoscerlo, si è avvicinato. «Ma quando me lo sono trovato di fronte – racconta Alfredo Cardini – ha tirato fuori una bottiglia di acido e me l'ha mostrata minacciosamente, togliendole il tappo come se mi volesse lanciare contro il contenuto». L'aggressore, un nordafricano a volto scoperto, ha cominciato a minacciarlo apertamente. «Mi ha detto che mi avrebbe rovesciato il contenuto del flacone addosso a me e al cane se non gli avessi dato l'I-phone che tenevo in mano. E, in più, pretendeva venti euro che però io in quel momento non avevo con me».
Il rapinatore solitario ha così tenuto in ostaggio il telefonino e il cane e, sempre minacciando di versargli addosso l'acido, ha preteso che Alfredo Cardini salisse in casa a prendere del denaro. «Sono entrato – racconta ancora - ed ho detto alla persona che si trovava con me in casa di dare all'allarme al 113. Nel frattempo io sono sceso di nuovo in strada con i venti euro che voleva. Glieli ho dati e lui a quel punto è scappato via a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce».
In realtà la vittima, una volta ripresasi dallo shock, ha poi cercato di inseguire il rapinatore lanciandogli contro anche l'altro suo cane che nel frattempo aveva preso in casa (un “lupo”). Ma il tentativo non ha dato esito. Anche se nel fuggire al nordafricano è caduto di mano l'I-phone rubato che è stato poi recuperato dal giovane rapinato. «Ho avuto la forte impressione che il mio aggressore fosse alterato. Probabilmente era drogato. Di certo non era lucido».
Poco dopo sul posto della rapina è arrivata una volante del commissariato di Viareggio. Ma ormai del balordo non vi era più alcuna traccia. Ad Alfredo Cardini, il giorno successivo, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia ai carabinieri.
@ClaVecoli
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