Il Bagno Annetta sfida l’incognita Bolkestein
Pampaloni pronto ad ammodernare lo stabilimento balneare di Roma Imperiale «Bisogna smettere di dormire sugli allori e tornare a investire sul futuro»
FORTE DEI MARMI. Il Bagno Annetta si rifà il trucco. Battute a parte sfidando l’ignavia che ha colpito tante imprese soggette alle peripezie della Bolkestein che, indubbiamente, ha tolto voglia di investire e di rilanciare le strutture costiere, Franco Pampaloni e i suoi hanno deciso di rimodernare e rinfrescare le strutture del bagno che è tra quelli di Forte de Marmi, nel cuore nobile di Roma Imperiale, quello forse più frequentato dai vip che hanno voglia di divertirsi. E non a caso è un Beach club che offre da sempre molte opportunità alla clientela in termini di soggiorno balneare, intrattenimento, ristorazione e divertimento.
«Non abbiamo ancora completato l’iter burocratico – ci spiega lo stesso Pampaloni – ma vogliamo fare alcuni lavori che si sono resi necessari, come ad esempio installare un nuovissimo tipo di idromassaggio nella zona piscine, che ormai risale al 2000, ed aveva bisogno di qualche novità. Analogamente – continua il titolare del Bagno Annetta - opereremo anche sulle cabine che hanno necessità di essere rinnovate, così come più in generale su diverse cose dell’impianto. Il nostro scopo è quello di mantenere il Bagno Annetta al livello giusto per Forte dei Marmi».
In tempi di Bolkenstein comunque la voglia di investire è già lodevole di per sé stessa. «Beh io sono per natura molto positivo, poi abbiamo anche avuto l’ingresso in famiglia di un nipotino e quindi penso che ci corra l’obbligo di pensare al futuro nel migliore dei modi. E poi mi sembra giusto fare qualcosa per il Forte dove, in verità, mi sembra che in diversi abbiano per così dire “dormito troppo sugli allori”. I lavori saranno pronti per l’estate? Confidiamo assolutamente di sì, ma c’è tutta una parte preliminare burocratica che non dipende dalla nostra volontà. Comunque speriamo di fare e far presto».
«Direi che Franco Pampaloni e il suo Bagno Annetta andrebbero veramente presi ad esempio - chiosa per parte sua l’assessore all’urbanistica, Michele Molino – perché i tempi sono quelli che sono, oltretutto le strutture demaniali hanno ancora irrisolta la questione posta dalla Bolkenstein sulle concessioni, ma è lodevole che qualche imprenditore illuminato abbia avuto voglia di mettere mano a dei lavori di rilancio della propria azienda».
Franco A. Calotti
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