Italia
Dal Comune al Festival pucciniano due milioni di beni
Approvata la delibera che patrimonializza la Fondazione Palestini: ora anche gli altri terreni e l’isola di Folon
TORRE DEL LAGO. Quasi due milioni di beni dal Comune alla Fondazione Festival pucciniano, ripatrimonializzata così con 1 milione e 928.150 euro. Si chiude il percorso avviato in piena “era” Lunardini e mai portato a termine, né dall’amministrazione di centrodestra e neppure dal commissario straordinario, Domenico Mannino, in carica dall’agosto 2012 alle elezioni della primavera di quest’anno. Ieri mattina il consiglio comunale ha impacchettato il regalo di Natale per la Fondazione lirica, presieduta oggi da Adalgisa Mazza, esponente del Pd locale e regionale.
L’elenco dei beni è il seguente: il manufatto che ha destinazione uffici e ospita oggi l’attuale biglietteria; i due immobili recuperati negli anni passati, dietro le stesse biglietterie e l’altro, adibito a sala musica e danza; tre manufatti che oggi sono utilizzati come magazzini del teatro. Insieme agli edifici sono stati conferiti anche i relativi terreni. Il tutto, appunto, stimato in poco meno di 2 milioni di euro dagli uffici comunali che hanno redatto la perizia.
Nelle motivazioni con le quali viene spiegata, nella delibera approvata ieri dal consiglio comunale, la scelta del conferimento dei beni si legge che «l’amministrazione comunale ha individuato nella penisola delle Torbiere e nelle altre aree e fabbricati oggetto del conferimento, un’area di interesse per lo sviluppo sostenibile del turismo culturale e delle attività sportive lacustri compatibili con la tutela del Parco per fare della frazione di Torre del Lago un motore dello sviluppo attraverso un piano pluriennale degli investimenti in grado di attivare anche risorse comunitarie sui programmi del settennato 2014/2020».
Manca, al conferimento, una parte dei beni (immobili e terreni) che completano l’area del teatro della lirica. Come ha sottolineato in commissione bilancio Andrea Palestini, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione (in rappresentanza della Provincia, di cui è presidente del consiglio): «Mancano al conferimento i terreni ed i manufatti a mare della penisola delle Torbiere, per esempio tutta l’area dell’ex “Sisa” e manca anche l’isola di Folon. Insomma, tutto ciò che completerebbe davvero il progetto del Parco della musica. La patrimonializzazione (che copre il deficit patrimoniale della Fondazione, pari a 1 milione e 65mila euro)- così spiega ancora Palestini - deve essere maggiore: la delibera approvata in consiglio comunale è importante, ma copre il “buco” senza dare slancio patrimoniale».
Una sollecitazione, quella portata da Palestini, che ha trovato ascolto e compimento nell’emendamento approvato ieri dal consiglio, che impegna l’amministrazione a conferire alla Fondazione anche il resto previa presentazione di un progetto.
«Resta comunque da affrontare il problema di predisporre un piano finanziario della Fondazione - sottolinea Palestini - che consente di affrontare anche i problemi di liquidità». Problemi pressoché strutturali che derivano dalla scelta fatta, al momento della costruzione del nuovo teatro della lirica, di accollare il mutuo sulle casse della stessa Fondazione: «In cinque anni la Fondazione ha pagato di tasca propria - ricorda Palestini, tre milioni e 300mila euro tra mutui, interessi e Imu pagata al Comune...Soldi spesi certo non per mettere in scena la manifestazione annuale...».
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