Emergenza defunti Nel cimitero comunale sono finiti i loculi
FORTE DEI MARMI. Diciamolo subito: non è una notizia adatta al clima di festa di questi giorni, ma tra gli ultimi doni che questo 2013, al compimento finale ci porta c'è anche l'esaurimento...
FORTE DEI MARMI. Diciamolo subito: non è una notizia adatta al clima di festa di questi giorni, ma tra gli ultimi doni che questo 2013, al compimento finale ci porta c'è anche l'esaurimento definitivo dei colombari del cimitero civico di via del Paradiso, nel quale sono rimaste adesso solo le fosse in terra (anche queste in numero limitato) e la possibilità di sistemare le urne cinerarie.
Più volte nei mesi scorsi Il Tirreno ha denunciato il progressivo assottigliamento delle disponibilità di loculi, ma adesso lo shutdown è completato. Insomma la sepoltura nei loculi non è più possibile e tornerà ad esserlo soltanto dopo che verrà concretizzato il piano per edificare una nuova serie di colombari, progetto a cui il Comune si applica, con una eccessiva lentezza, da molto mesi a questa parte.
Che fare? Se lo sono chiesto i tecnici che sovrintendono alle sepoltura e ovviamente chi dirige lo Sportello cimiteriale cittadino. «Attestato che siamo sotto questo punto di vista in piena emergenza – spiega Daniela Mazzucchelli il funzionario che dirige il servizio - va detto che la gente, purtroppo, se ne rende conto solo al bisogno. E, credete, non è facile spiegare ai cittadini, che già vivono un momento psicologicamente molto delicato, che non è possibile seppellire il loro congiunto in un loculo. Se le alternative vanno bene incenerimento o in terra la pratica procede, viceversa iniziano i problemi. Per questo - prosegue Mazzucchelli - da mesi ci stiamo adoperando per sensibilizzare i nostri concittadini a queste tematiche. Anche assieme all’Amministrazione comunale lanciamo un appello alle famiglie: che valutino di ridurre e liberare i colombari occupati da tanti anni da loro parenti in modo da renderli disponibili ai bisogni familiari futuri». Anche per le sepolture in terra, la situazione è critica: “Chi ha un estinto inumato nel cimitero cittadino da almeno 10 anni – conclude Mazzucchelli - troverà sulla tomba un avviso con cui si invita il congiunto a presentarsi allo sportello cimiteriale dove potrà espletare le pratiche burocratiche e logistiche della riesumazione della salma, la riduzione e la successiva procedura di tumulazione, come prevede la normativa cimiteriale in materia».
Angelo Petri
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