Il presidio
Nuovi regolamenti in arrivo per mettere ordine
VIAREGGIO. «Tutto quello che non è concessionato, in porto, sia disciplinato da uno o più regolamenti»: è il punto che Fabrizio Morelli, segretario dell'Autorità portuale, annuncia di voler mettere...
VIAREGGIO. «Tutto quello che non è concessionato, in porto, sia disciplinato da uno o più regolamenti»: è il punto che Fabrizio Morelli, segretario dell'Autorità portuale, annuncia di voler mettere tra specchi acquei e banchine della Darsena cittadina. Tutto ciò che non è dato in concessione, per cui rimane nella disponibilità del pubblico, «deve essere regolato dall'Autorità portuale che gestisce le aree demaniali marittime». Un segnale che Morelli ha inteso mandare - forte e chiaro - con l'approvazione, ai primi di settembre, del Regolamento destinato all'ormeggio delle imbarcazioni che hanno necessità di stazionare in porto per effettuare i lavori. Da quel passaggio lo stesso Morelli riavvolge il filo di quanto realizzato: «Da gennaio con la Capitaneria affronteremo integrazione e perfezionamento di quel Regolamento. Che con la stessa Capitaneria è stato condiviso, e questo è stato un passaggio importante che ha fatto chiarezza su ruoli e competenze».
Un lavoro lungo e complesso, destinato a mostrare i propri effetti sulla lunga distanza: «Pensando a tra un anno - continua Morelli - la speranza che notizie come quelle che abbiamo letto in questi in questi giorni non debbano più arrivare…».
Perché se c'è una cosa che l'inchiesta della Procura di Lucca (pm Fabio Origlio) racconta a proposito del porto viareggino è la necessità di fare ordine, affinché chi vi opera abbia chiaro cosa si può fare, dove e con quale modalità. Una volta definito questo quadro, è altrettanto chiaro anche cosa non si può fare. Perché vi sia la massima informazione in questo senso - ricorda Morelli - «stiamo predisponendo il sito dell'Autorità». (d.f.)
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