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È scontro con gli ambientalisti per la sanatoria sui contenziosi

È scontro con gli ambientalisti per la sanatoria sui contenziosi

VIAREGGIO. È ancora polemica per la sanatoria dei contenziosi sui canoni, che prevede - con il pagamento del 30% del dovuto - la cancellazione del debito con lo Stato per numerosi titolari di...

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VIAREGGIO. È ancora polemica per la sanatoria dei contenziosi sui canoni, che prevede - con il pagamento del 30% del dovuto - la cancellazione del debito con lo Stato per numerosi titolari di concessioni con strutture incamerate. I Verdi, in particolare, accusano tutte le forze politiche (5 Stelle compresi) di aver dato una mano ai balneari con un super-condono.

A concedere la sanatoria è stata la commissione bilancio della Camera con un emendamento alle legge di stabilità: il soggetto interessato può anche rateizzare fino a un massimo di 6 tranche annuali un importo pari al 60% del dovuto oltre agli interessi legali. La domanda per aderire alla sanatoria deve essere presentata entro il 28 febbraio.

«Ancora una volta Angelo Bonelli dei Verdi non perde occasione di strumentalizzare vergognosamente un provvedimento che tende a salvare dal fallimento circa 100 imprese balneari su 30.000, le quali, diversamente, sarebbero costrette a chiudere - dichiara Riccardo Borgo, presidente del sindacato Sib - Con la legge 296 del 2006 (che proprio Bonelli contribuì a varare) - continua Borgo - l’introduzione dei valori Omi (Osservatorio del mercato immobiliare), per il calcolo dei canoni pertinenziali, oltre a introdurre fortissime sperequazioni e squilibri tra le imprese, ha portato come conseguenza incrementi su questi canoni di oltre il 1.000%, rendendoli, di fatto, impossibili da pagare. Altro che condono o Babbo Natale, come imprudentemente si accoda alla strumentalizzazione Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente! Non ci troviamo di fronte ad un fenomeno di evasione né di essere o meno contribuenti onesti, ma esclusivamente di evitare che queste imprese chiudano inesorabilmente le proprie attività a causa di un meccanismo di calcolo che allora lo stesso Bonelli evidenziò al governo come fosse necessario correggere. Si eviti, quindi, di presentare il provvedimento della legge di stabilità come il regalo ad una fantomatica potente lobby - conclude Borgo - quando invece si tratta di un giusto e doveroso ravvedimento da parte dello Stato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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