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Migliaia di avvisi in arrivo per i tributi non pagati
Dal 1º gennaio la Viareggio Patrimonio lancia il piano di recupero degli arretrati Nel mirino c’è soprattutto chi non ha versato Ici e Tia nel periodo 2009-2012
VIAREGGIO. Pioggia di avvisi di pagamento in arrivo nelle case dei viareggini. Scatta, infatti, il maxi-piano di recupero dei tributi comunali arretrati: ad annunciarlo è Gianluca Ruglioni, amministratore delegato della Viareggio Patrimonio. Che promette fuoco e fiamme nel 2014, per riportare nelle casse di piazza Nieri e Paolini una bella fetta dei circa 15 milioni di euro non riscossi negli ultimi anni.
Il cambio di passo. Com’è noto, dal 1º gennaio - salvo sorprese - la Patrimonio riprenderà in mano la gestione e il recupero della tassazione, vedendo tornare anche i dipendenti in questo momento comandati all’ufficio tributi. Ma il lavoro dei quasi 70 impiegati che sono in carico alla società partecipata dal Comune - assicura Ruglioni - «dovrà cambiare ritmo rispetto al passato. Gli accertamenti dovranno essere di più e con un’efficacia maggiore». Questo significa, in pratica, che con l’anno nuovo ci saranno migliaia di richieste di pagamento, soprattutto per quanto riguardo Ici e Tia non versate dal 2009 al 2012 (la prescrizione fiscale è di cinque anni). Ma quanti saranno in realtà? Ruglioni non lo quantifica: «Che siano 50mila o 100mila - dice - ha poca importanza. L’importante è che i potenziali crediti si trasformino in moneta fresca».
Il nuovo programma. A chi gli dice che si è messo in un affare troppo complicato, Ruglioni replica citando l’esperienza della Sepi di Pisa - da cui proviene - garantendo che «tutte le vecchie multe, e parliamo di una valanga di euro, là sono state riscosse». Ribadisce di aver accettato l’incarico di Viareggio «perché voglio ottenere dei risultati, altrimenti me ne sarei rimasto a casa mia». Ma al tempo stesso pone dei paletti. «Per ottenere quello che ci siamo prefissati - dice - e cioè un recupero complessivo di tutti gli arretrati degli ultimi cinque anni, bisogna avere degli strumenti adeguati. In questo momento non ci sono. Ci serve un programma di gestione, un software, più moderno ed efficiente. Ne ho già parlato con l’assessore Alessandro Caprili: con un sistema moderno si può verificare l’intera posizione di un contribuente, capire quali sono le annualità o le bollette non pagate, e far scattare immediatamente tutti gli accertamenti del caso».
Gli altri compiti. Che il piano riesca, però, è da vedere. Come più volte affermato dallo stesso amministratore e dalla giunta comunale, finora la Patrimonio non ha brillato per efficienza. E c’è da chiedersi cosa succederà dal 2014 quando la società pubblica dovrà gestire anche la nuova Iuc (l’imposta sugli immobili) e l’Isee per sgravi fiscali e agevolazioni.
@matteo tuccini
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