Il Tirreno

Versilia

L’Asl perde sette milioni di fondi dalla Regione

di Matteo Tuccini
L’Asl perde sette milioni di fondi dalla Regione

Sempre meno soldi da Firenze: sarà un altro anno difficile per la sanità versiliese Tagli in vista sul numero dei dipendenti e sui costi per farmaci, esami e bollette

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VIAREGGIO. Sette milioni di euro in meno. È il taglio di finanziamenti che la Regione ha effettuato a danno dell’Asl 12 Versilia: 5,9 sono i milioni che verranno a mancare nel fondo regionale vero e proprio, più 1 milione - scrive il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini nella relazione sul bilancio di previsione 2014 - di «finanziamenti finalizzati che, allo stato, a differenza di quanto era avvenuto per il 2013, non risultano ripartiti per il 2014». Il che rende, scrive Baldacchini, «l’obiettivo dell’equilibrio economico ancora più difficile da conseguire».

Già, perché per far quadrare i conti l’Asl dovrà davvero fare i salti mortali. A fronte di una riduzione di risorse, le aziende sanitarie subiscono ogni anno un aumento dei costi di produzione - dalla strumentazione al materiale utilizzato ogni giorno in ospedale - che adesso sconta pure l’incremento dell’Iva dal 21 al 22%. E poi l’Asl versiliese ha già fatto molto (qualcuno dice anche troppo) per ridurre le spese considerate superflue, in maniera da recuperare risorse da impiegare in altri settori considerati più utili. Perciò, la missione della direzione aziendale rischia di rendere ancora più devastante la cura dimagrante già apportata da anni. Cominciando dai dipendenti, la spesa per i quali è in riduzione da tempo. Su questa linea si continuerà - scrive il dg - «attraverso un attento e costante monitoraggio del turn over dei dipendenti, oggi previsto in 15 unità» ma che sicuramente saranno in numero maggiore. La copertura del turn over, però, «ad eccezione del personale infermieristico-ostetrico e degli operatori socio-sanitari, sarà effettuata selettivamente nei casi in cui ciò sia improcrastinabile, previa valutazione dell’effettivo fabbisogno valutato dai professionisti in ambito di area-dipartimento, congiuntamente alla direzione aziendale e dopo aver valutato anche l’effetto sugli organici delle azioni di riorganizzazione previste». Insomma: il medico verrà sostituito solo se l’alternativa è chiudere l’ambulatorio o il servizio. L’obiettivo finale è di ridurre l’organico da 1.963 a 1.950 persone, mantenendo pochissimi incarichi esterni. Previsti, inoltre, risparmi sulla spesa per i farmaci - ritenuta da Baldacchini uno dei punti deboli di questa Asl - di circa l’8%; così come si è intervenuti sulla specialistica ambulatoriale garantita dai centri privati, con importi abbattuti per circa 1 milione sulle convenzioni rinnovate fino al 30 giugno 2014. E si taglierà anche sulle utenze: 100mila euro a testa per gas, luce, mensa, lavanderia e smaltimento rifiuti sanitari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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