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Versilia

Lite sulle concessioni al cimitero: i cittadini dovranno pagare

STAZZEMA. Dopo circa 4 anni di attesa per i cittadini e l’amministrazione di Stazzema è arrivato il parere del Presidente della Repubblica sul caso del rinnovo delle concessioni cimiteriali perpetue...

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STAZZEMA. Dopo circa 4 anni di attesa per i cittadini e l’amministrazione di Stazzema è arrivato il parere del Presidente della Repubblica sul caso del rinnovo delle concessioni cimiteriali perpetue sottoscritte prima del 1975. Ma la soluzione è ben lungi dall’essere stata trovata.

Perché il verdetto non è entrato nel merito della questione. Anzi: «il ricorso straordinario in epigrafe, essendo incentrato su una controversia non attribuita alla giurisdizione amministrativa, è inammissibile». È quello che si legge nelle tre pagine a firma di Giorgio Napolitano. La controversia, come noto, vede da un lato un comitato di persone che si era opposto al pagare del rinnovo delle concessioni cimiteriali ante 1975 perché considerate troppo esose, dall’altra il Comune che circa sette anni fa, con delibera, aveva stabilito di rinnovarle. Comune, come dichiarato dal primo cittadino Michele Silicani, soddisfatto dle parere arrivato da Roma. «Stiamo vivendo una riappropriazione del diritto - ha commentato Silicani - nel rispetto di tutti quei cittadini che hanno pagato regolarmente oltre ad una riaffermazione dell’integrità delle proprietà demaniali, e di conseguenza della legittimità piena delle concessioni cimiteriali». I dati su quanto il comune ha incassato dal rinnovo delle concessioni, e quanto deve ancora incassare (da chi non ha pagato attendendo la sentenza), non sono stati ancora forniti. Tuttavia - a detta del Sindaco - sono risorse che l’amministrazione «ha impiegato per fare interventi di decoro e miglioramento in diversi cimiteri dello stazzemese». Anche il vicesindaco, Maurizio Verona, è intervenuto sulla questione sottolineando che tuttavia non considera la decisione un trionfo. «Come amministratore - dice - credo di essere soddisfatto perché tutto ha seguito le nostre previsioni, ma sono scontento di non aver convinto il comitato, e alcuni cittadini, ad accettare la proposta che l’amministrazione aveva fatto proponendo una riduzione della spesa del 20%». Della quale, adesso, quelli che ancora devono pagare non potranno più usufruire. In totale sembra che si parli di circa un migliaio di rinnovi.

I cittadini appartenenti al comitato fanno sapere che non si arrenderanno di fronte al Decreto del Presidente della Repubblica. «Non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo - dichiara Giorgio Fini, presidente del comitato - Ci incontreremo con il nostro avvocato per analizzarlo; se questa decisione, come sembra, non entra nel merito del caso non finirà qui se ci sarà la possibilità di appellarci. Sarà il nostro avvocato a dirci quali strade legali potremo percorrere: i cittadini non possono pagare delle tasse così esose”.

Tiziano Baldi Galleni

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