Per salvare il Cavanis si pensa all’istituto agrario
Comune e Provincia al lavoro per aprire due sezioni della scuola nella villa Continuano anche le trattative per l’acquisto da parte dell’amministrazione
CAPEZZANO. E’uno dei luoghi più belli del territorio di Camaiore, e forse dell’intera Versilia. Ma la villa e il parco del Cavanis, che una volta ospitavano laghetti con ninfee, pavoni e alberi “esotici”, giacciono da tempo in stato di abbandono: una vista che fa soffrire i residenti della frazione.
Ma in un non lontanissimo futuro il parco della villa potrebbe tornare ad echeggiare con le voci degli studenti. Da qualche mese sono infatti in corso trattative tra i Comuni di Camaiore e Lucca e la provincia di Lucca e la dirigenza della scuola per poter aprire due sezioni dell’istituto agrario di Mutigliano proprio nell’area di Villa Cavanis. In questo modo si faciliterebbe la vita ai molti studenti camaioresi e versiliesi (adesso un centinaio) che ogni giorno devono affrontare la lunga trasferta nelle campagne di Lucca. La soluzione sarebbe ideale anche per un’altra serie di motivi. Prima di tutto si integrerebbe con le politiche per il rilancio dell’agricoltura proposte dall’amministrazione di Camaiore (per esempio il marchio di qualità), e poi aiuterebbe il recupero del patrimonio arboreo e delle bellezze naturalistiche dell’area.
Poi ci sono le questioni economiche. Il comune attualmente paga 250mila euro all’anno di affitto per una struttura che, in pratica, viene utilizzata solo per la manifestazione Demetra o poco altro. Anche se l’amministrazione assicura di voler aumentare il numero gli eventi a Villa Cavanis, resta il problema della manutenzione di parco e palazzi.
L’apertura della filiale dell’istituto lucchese in Versilia comporterebbe una serie di lavori che sarebbero finanziati dalla Provincia. Ancora da capire - la trattativa è in corso anche su questo punto - se il comune dovrà continuare a pagare la stessa cifra per l’affitto.
Intanto nelle scorse settimane il sindaco Alessandro del dotto ha inviato una lettera ai padri Cavanis, tuttora proprietari della struttura, per portare avanti le trattative - al momento in una fase di stallo - per l’eventuale acquisto della villa da parte del Comune. La proposta di Del Dotto sarebbe quella di considerare l’affitto pagato come un pagamento in conto vendita: in pratica in una specie di rata di mutuo che negli anni porterebbe all’acquisizione del Cavanis da parte di Camaiore.
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