Il Tirreno

Versilia

Turismo salvato dagli stranieri Crollo per gli hotel

di Donatella Francesconi
Turismo salvato dagli stranieri Crollo per gli hotel

I dati della Provincia per l’anno in corso fotografano una Versilia con sempre meno italiani che punta sull’Est

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La “botta” del turismo che non c’è stato, nell’estate 2013, la prendono gli alberghi. I quattro stelle frequentati prevalentamente dagli italiani, secondo i dati raccolti dalla Provincia e presentati ieri a Comuni ed operatori del settore: il dato versiliese segna meno 7,3% di arrivi e meno 4,2% di presenze. Ma anche quelli più economici, ad una sola stella: meno 24% e meno 29,1%. Il dato complessivo del turismo in Versilia, riferito agli hotel, si salva solo per l’afflusso di stranieri. Gli arrivi non italiani fanno registrare quasi il 4% in più (3,8%) e lo stesso dicasi per le presenze (più 4,1%). In caduta libera, invece, il quadro per quanto riguarda i clienti italiani: meno 8,7% di arrivi e meno 12,3% di presenze.

Ungheria (più 34,1%), Russia (più 25,8%), Ucraina (più 25%) e Repubblica Ceca (più 21,5%): l’Europa dell’Est sceglie la Versilia. Seguita dai soli Stati Uniti, i cui turisti sono i soli altri che “regalano” una percentuale di arrivi a due cifre. Anche se, nella vacanza come nella vita, il difficile non è arrivare ma restare. Ed i cittadini della Repubblica Ceca, per esempio, in Versilia vogliono essere solo di passaggio, così che sul fronte presenze - per quanto li riguarda - si crolla al meno 43,4%.

Analizzando i dati per l’anno che va a chiudersi appare evidente che non è andata meglio alle strutture ricettive che non sono alberghi. Gli arrivi nella decina di campeggi in Versilia (nove a Viareggio e uno a Camaiore) crollano a meno7,20%. Complice anche un nuovo sistema di trasferimento dei dati alla Provincia che esclude i campeggiatori stanziali, ovvero tutti coloro che prenotano la piazzola per l’intera stagione, di anno in anno, come l’ombrellone.

Sovrapponendo le tue fotografie - turisti in albergo più quelli in campeggio - è evidente come a risentire maggiormente della situazione decisamente negativa sia stato soprattutto Viareggio: meno 4,6% di arrivi e stessa percentuale in rosso per i numeri di chi sceglie un soggiorno in albergo. Diminuzione, sia pur minore - sul fronte vacanza in hotel - anche per gli altri Comuni dotati di spiagge: meno 2,2 e meno 4% per Camaiore e un pesante meno 9,7% e meno 6,9% a Forte. Tiene solo Pietrasanta, che almeno sul fronte degli arrivi conquista un più 2% (ma la percentuale delle presenze è meno 2,1%).

Tra chi può vantare un saldo attivo sul fronte dei vacanzieri ci sono le strutture di agriturismo: scelte da un bel 8,9% di coloro che ha toccato il suolo versiliese e dal 9,9% di chi ha deciso di trascorrervi qualche giorno delle proprie ferie.

Alla presentazione dei dati da parte della Provincia - che ha scelto due momenti, uno dedicato ad amministratori ed operatori del settore, ed un altro dedicato ai mezzi di informazione - non è seguita alcuna presa di posizione, non si è levata alcuna voce. Certo, il risultato era più o meno quello che ci si attendeva dopo un’estate che, pur benedetta dal meteo, non ha certo dato i frutti sperati. Ma i dati nudi e crudi sono oggettivamente pesanti e l’esodo dei turisti italiani rischia di essere di quelli dai quali non si torna indietro. Una riflessione sul “che fare”, dunque, si impone. Per quanto l’idea di uno scenario in cui prima o poi ci si possa rialzare sembri lontano anni luce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino