Italia
La tassa di soggiorno? Sei euro, prego...
Quarantasei turisti tedeschi scrivono una lettera al sindaco dopo il soggiorno in un hotel di Marina
PIETRASANTA. Il mare, la Versilia, la spiaggia e la voglia di assaporare fino in fondo l'estate al crepuscolo. Le, giuste, aspettative, di una comitiva di turisti tedeschi, ospiti di un albergo di Marina di Pietrasanta nello scorso mese di settembre, si sono però ben presto scontrate con uno scenario complessivo poco gradevole in termini di servizi ricevuti, pagamenti in nero degli importi dovuti e un'accoglienza del tutto opinabile. E così 46 cittadini di nazionalità, appunto tedesca, hanno deciso di sottoscrivere una lettera di protesta indirizzandola al Comune: missiva in lingua tedesca dove fra delusione e stupore si mette nel mirino l’operato dell’albergatore di turno. A palazzo comunale sulla lettera in questione nessuno proferisce commento, ma i contenuti della protesta; stando a quanto siamo riusciti a sapere, vanno dall'importo pagato per la tassa di soggiorno - 6 euro, accusano i turisti, anzichè 1 euro e cinquanta centesimi come previsto -, il conseguente mancato rilascio della ricevuta fiscale e, come detto, un'ospitalità ed un servizio non proprio in linea con le aspettative. In Comune la denuncia l’hanno presa sul serio, inoltrandone i contenuti, per le dovute verifiche, agli uffici tributari di competenza. Fermo restando che le accuse vanno dimostrate, la stessa missiva lascia una scia, sgradevole, che certo bene non fa al nostro marchio turistico, anche se, come evidenzia il presidente dell'Associazione albergatori, Luca Baldini, sarebbe assolutamente sbagliato generalizzare. «Di questa lettera non so niente, quindi non saprei come commentare l'episodio, se non ribadendo, ancora una volta, l'assoluta professionalità degli albergatori di Marina da sempre attenti nel garantire servizi all'altezza, accoglienza degna della nostra tradizione e rispetto delle regole. Poi, per carità, può anche accadere che qualcosa non vada per il verso giusto e si arrivi ad una protesta, ma ritengo quanto meno singolare che ci sia un albergatore che applichi una tassa di soggiorno superiore a quanto previsto e che non rilasci neppure la ricevuta fiscale. Se abbiamo ricevuto lamentele dai turisti nell'ultima stagione? Niente di particolare, anzi, sui siti di settore, riceviamo congratulazioni e buoni commenti. Le lamentele si riferiscono a ben altro: allo scarso decoro urbano che persiste nella città, al verde mal curato di giardini e parchi, ad una rete di collegamenti, interna al territorio comunale o ancora con l'aeroporto, assolutamente deficitaria».
Luca Basile
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