Il Tirreno

Versilia

La protesta dei forconi manda in tilt la circolazione stradale

La protesta dei forconi manda in tilt la circolazione stradale

I manifestanti si sono radunati al Largo Risorgimento ostacolando il passaggio delle auto e distribuendo volantini

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VIAREGGIO. Lo sciopero dei forconi anche a Viareggio. Come in molte altre città d’Italia, anche qui ci sono stati presidi e proteste contro il Governo e il Parlamento. I manifestanti si sono dati appuntamento nel piazzale di Largo Risorgimento, dove resteranno fino a venerdì, giorno e notte.

Ieri all'inizio del vecchio cavalcavia ogni cinque minuti è stato osacolato il traffico, provocando negli orari di punta inevitabili disagi agli automobilisti. Ma tutto è avvenuto senza incidenti. Qualche protesta, qualche momento di tensione, ma nulla di particolare.

A tenere sotto controllo la situazione hanno pensato le forze dell’ordine.

Il referente dei manifestanti è Edoardo Biancalana. «La nostra è una protesta alla quale posssono partecipare tutti ma non vogliamo bandiere di nessun partito- spiega - siamo arrivati ad un punto in cui in Italia le cose devono cambiare».

Nel piazzale di Largo Risorgimento, i manifestanti si scaldano con il fuoco e sono stati appesi degli striscioni. Su uno campeggia la scritta: “Governo indegno vergognatevi”. In uno dei volantini distribuiti nel corso della manifestazione invece si legge: «Non ci facciamo più fregare da questo o quel partito, da falsi nuovi profeti che vivono di politica ormai da vent'anni».

Con un megafono, mentre le auto erano ferme in coda, è stato spiegato da uno dei manifestanti il motivo della protesta, annunciando che ogni cinque minuti veniva ostacolato il traffico, attraversando a piedi la strada dai manifestanti.

Singolare che nel blocco momentaneo del traffico sia rimasta in coda anche un'auto della Guardia di Finanza. L'autista di un pullman di linea al passaggio da Largo Risorgimento si è fermato spontaneamente ed ha ricevuto l'applauso dei presenti. «Dovreste parcheggiare le auto da una parte e stare con noi - dicono - i manifestanti. Noi chiediamo di arrestare i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva. In Europa lo fanno, o si dimettono da soli per evitare figure imbarazzanti».

Roy Lepore

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