Il Tirreno

Versilia

Plebiscito per Renzi la Versilia tutta con lui

di Donatella Francesconi
Plebiscito per Renzi la Versilia tutta con lui

Tre elettori su quattro scelgono il sindaco di Firenze che conquista 2mila voti in più rispetto a un anno fa. Solo a Stazzema Cuperlo non affonda

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VIAREGGIO. Non c’è gara, come si dice. La Versilia che guarda al Partito democratico vota per Matteo Renzi segretario nazionale del partito. I numeri sono schiaccianti: poco meno di 10mila votanti (9.951) portano il sindaco di Firenze a quota 75,84% di preferenza contro il 12,31% di Gianni Cuperlo (1.221) voti e l’11,87% di Pippo Civati (1.177 voti). Duemila i voti in più delle ultime primarie, che erano di coalizione come ricorda il segretario versiliese del Pd, Giuseppe Dati, «e videro oltre 11mila votanti, anche perché si pensò di poter scegliere, in quella occasione, il capo del Governo».

A Viareggio sono andate ai seggi aperti dalle 8 di ieri mattina alle 20 quasi 4mila persone (3.945): di queste, quasi 3mila (2.895) hanno voluto lasciare sulla scheda il segno tangibile della propria fiducia in Matteo Renzi, che si porta a quota 73,38%. Il risultato è di quelli pesanti. Cuperlo e Civati a Viareggio sembrano non esistere: 475 i voti per il primo (12,04%), 575 per il secondo (14,59%). Il gruppo dei suoi sostenitori, il meno organizzato, ha di che essere soddisfatto per aver “spezzato” la corsa a due. Anche perché il risultato è costante: in tutti i seggi di Viareggio Civati supera Cuperlo. Per la compagine “storica” del Pd viareggino, quasi interamente schierata con Cuperlo, da oggi i conti da fare sono davvero di quelli da maxi pallottoliere.

A Camaiore, nel Comune del sindaco Alessandro Del Dotto, renziano della prima ora, nel seggio del centro città Matteo Renzi conquista il risultato più alto in Versilia: 661 preferenze. I votanti, in tutto, sono stati 1.695 e la “partita” è così finita: 82,06% di consensi per Renzi, 9,03% per Cuperlo, 8,91% per Civati. A Massarosa, il seggio centrale fa registrare la percentuale più alta in Versilia: 90,20% di voti per Matteo Renzi. E non sarà un caso che proprio il Comune del sindaco Franco Mungai mandi all’assemblea nazionale il vice sindaco, Adolfo Del Soldato. Che sarà accompagnato dalla “renziana” Sabrina Mattei. Nel comune della collina, questo è il risultato finale: 81,07% per Renzi, 11,42% a Cuperlo e 7,51% per Civati.

A Pietrasanta Renzi si attesta al 76.37%. La “piccola Atene” si è imposta, in Versilia, già da tempo come fucina di “renziani”. Capofila storico della corrente che il sindaco di Firenze ieri sera ha dichiarato sciolto è il vice sindaco, Luca Mori. Nell’occasione di questa battaglia congressuale, va ricordato, tutti i sindaci della Versilia si sono schierati con il collega alla guida del capoluogo di regione, tranne Leonardo Betti, primo cittadino a Viareggio, che non si è pubblicamente espresso ed Ettore Nieri, al governo di Seravezza, da sempre bersaniano, che ha fatto tutta la battaglia per Cuperlo.

Il risultato finale nella città del sindaco Lombardi vede un vero e proprio testa a testa (il più stretto in Versilia) tra Gianni Cuperlo che conquista l’11,98% e Pippo Civati che si ferma all’11,65%. Anche in questo caso si tratta di un risultato che non può certamente dispiacere ai sostenitori del “terzo incomodo”.

C’è poi la sfida della montagna, quella tra la Seravezza del sindaco Ettore Nieri e la Stazzema di Michele Silicani che a questa tornata di primarie ha rotto gli indugi passando con Renzi. Ed è proprio Stazzema, nonostante la scelta del primo cittadino, a far schizzare in alto l’asticella del termometro di Cuperlo che conquista il 36,57% relegando Renzi al di sotto del 50% (49,07%). Con Pippo Civati al 14,58%.

A Seravezza, invece, il risultato ricalca quello versiliese: 71,63% di voti per Renzi, 15,04% per Cuperlo, 13,32% per Civati.

Stessa storia a Forte, con Renzi al 75,16%, Cuperlo al 14,86%, Civati al 9,98%.

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