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Del Dotto: la gente vuole la verità sull’ecomostro

CAMAIORE. «Chiarezza e verità sulle vicende sull’ecomostro di Falascaia». A chiederlo, dopo le notizie sulla chiusura delle indagini per la presunta truffa sugli incentivi per la produzione di...

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CAMAIORE. «Chiarezza e verità sulle vicende sull’ecomostro di Falascaia». A chiederlo, dopo le notizie sulla chiusura delle indagini per la presunta truffa sugli incentivi per la produzione di energia, è il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto in una lunga lettera. «La verità - spiega il primo cittadino - da anni viene chiesta dai comitati ambientalisti versiliesi e dai cittadini che si videro imporre la scelta di Falascaiadall'amministrazione regionale degli anni '90».

Del Dotto fa riferimento anche alle battaglie economiche portate vanti dai sindaci della Versilia. «Stiamo combattendo - attacca - per chiudere partite economiche, aperte da venti anni e mai seriamente affrontate dalla politica. Se è vero che si parla di truffa, si parla di una ingiustizia patrimoniale che Stato e Comuni dovranno pretendere che sia riparata, in una terra dove la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti è stata la più alta della Toscana e oggi condiziona cose concrete come la Tares, che pagano i nostri cittadini, e i bilanci comunali, già schiavi delle politiche nazionali e dei nodi finanziari spesso ereditati da precedenti amministrazioni irresponsabili o "allegre"».

Poi Del Dotto passa in rassegna i danni all'ambiente e al sistema versiliese. «Questi - spiega - si dovranno aggiungere ai110mln di euro che i Comuni versiliesi hanno chiesto, per inadempimento, presso il Tribunale delle Imprese. E poi, non certo ultimo, c'è il sospetto di danni alla salute, che auspichiamo vengano puntualmente individuati e quantificati nelle indagini epidemiologiche che sicuramente sono condotte con precisione e senza sottovalutazione dei rapporti fra danni alla salute e cause di quei danni, spesso ascrivibili a fenomeni di inquinamento e fonti di inquinamento che non possono non annoverare anche impianti di incenerimento. Sono sempre stato preoccupato, e non poco, di conoscere se e quanto quel "grattacielo" abbia inciso sulla vita della mia Versilia, di Camaiore e in particolare di Capezzano: oggi parlo pesso di questa zona come la culla dell'agricoltura e il futuro del mangiarbene, ma questo futuro sarà tanto più solido e sano quanto più avremo certezza che gli errori fatti non si ripeteranno e che chi ha commesso errori paghi».

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