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Ex dipendente fa causa al Principe e vince «Ma l’azieda non paga»

Ex dipendente fa causa al Principe e vince «Ma l’azieda non paga»

VIAREGGIO. Diciotto mesi fa, dopo il licenziamento, si è vista riconoscere - in secondo grado di fronte al giudice del lavoro - il diritto al reintegro. Ma evidentemente l’azienda non sembra...

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VIAREGGIO. Diciotto mesi fa, dopo il licenziamento, si è vista riconoscere - in secondo grado di fronte al giudice del lavoro - il diritto al reintegro. Ma evidentemente l’azienda non sembra intenzionata a dar seguito alla sentenza (in attesa, pare, del pronunciamento dei giudici in terzo grado di giudizio) come denuncia il sindacato Filcams Cgil tramite il suo segretario provinciale Massimiliano Bindocci.

La vicenda in questione è quella che coinvolge una ex dipendente dell’hotel Principe di Piemonte a Viareggio. Una lavoratrice, di cui il sindacato non rivela l’identità, impiegata al Principe come cameriera ai piani nel 2008. «Sara (il nume è di fantasia, ndr) è madre di due figli, ha il marito in cassa integrazione, ed ha qualche problema di salute - raccnta il sindacato - subisce un intervento chirurgico, rientra al lavoro e chiede di poter svolgere mansioni più leggere, ma viene licenziata per non esser ritenuta idonea per motivi di salute». Inutile, in questo caso, le trattative avviate dal sindacato. Sara si rivolge al tribunale e «il 7 giugno 2012 il licenziamento viene ritenuto ingiusto e viene ordinata la reintegra nel posto di lavoro con indennità commisurata alla retribuzione dal licenziamento alla reintegra. Ma l’azienda ancora oggi non ha rispettato l'ordine del giudice di reintegra e non ha pagato il danno alla lavoratrice».

Bindocci precisa che «si tratta di uno dei diversi episodi, emersi periodicamente a mezzo stampa dove si denunciava la gestione poco serena nei rapporti di lavoro con il personale e di rapporti tesi con le organizzazioni sindacali». E il sindacato fa alcuni esempi: «la terziarizzazione a ditte esterne, l'utilizzo del lavoro a chiamata, altri licenziamenti» parlando di un «fallimento di immagine di questo albergo e del suo progetto turistico di Viareggio». «Quello che chiediamo - conclude Bindocci - al Principe di Piemonte è di rispettare le sentenze e di adempiere, risarcendo i danni e reintegrando (o pagando l'eventuale risarcimento sostitutivo a scelta di Sara) ai sensi di quanto ordinato dal giudice».

La Filcams proprio nel periodo natalizio realizzerà un volantinaggio davanti al Principe di Piemonte «per rendere edotti i turisti e la cittadinanza di questo grave fatto».

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