Chiedi di Masiello, ti racconterà la sua storia
Il calciatore tra i protagonisti di “Libri viventi” in biblioteca: chi vuole potrà consultarli e fare domande
VIAREGGIO. Sette libri viventi, da “sfogliare” per non più di mezz’ora, per conoscere altrettante storie che parlano di temi e problematiche di grande rilevanza sociale, dall’immigrazione alla disabilità fino all’illecito sportivo. C’è anche il calciatore viareggino Andrea Masiello, che sta scontando una squalifica di oltre due anni a seguito del suo coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse del 2011, tra i protagonisti de “La biblioteca vivente”, evento in programma sabato 7 dicembre dalle 16 alle 18 presso la biblioteca comunale a Palazzo delle Muse.
«Per un paio di ore, il pubblico potrà presentarsi dai bibliotecari chiedendo di consultare i sette libri presenti in catalogo», spiega il responsabile della biblioteca Mario Simoncini. «Con la differenza, però, che non saranno volumi di carta, ma persone in carne e ossa che racconteranno una storia. E il lettore avrà solamente trenta minuti di tempo per leggere il libro e fare domande».
L’iniziativa è approdata a Viareggio grazie a Alessandro Gelli, che ha chiesto la collaborazione della biblioteca comunale Marconi che a sua volta ha interpellato le associazioni presenti sul territorio trovando grandi consensi.
Le associazioni che saranno presenti con i loro libri al primo incontro della biblioteca vivente, il 7 dicembre prossimo sono: Araba Fenice, Ass. Berretti Bianchi Onlus Viareggio, Caritas, Casa delle Donne Centro Antiviolenza, Consultorio TRANSgenere Torre del Lago Lucca, Crea Cooperativa Sociale, Il Cappello, Gruppo Amici Insieme, Libera, LibeRe Medici Volontari Versiliesi.
Un’iniziativa inedita per l'Italia centrale, come racconta il dirigente alla cultura Pier Nello Martelli: «Nel nostro piccolo, abbiamo organizzato per primi un evento del genere nell'Italia centrale. Più che un fiore all'occhiello è un cesto di fiori all'occhiello per Viareggio». Soddisfatto anche l'assessore alla cultura Glauco Dal Pino: «Stiamo parlando di qualcosa di rivoluzionario, un po’ come quando nel cinema si passò dal muto al sonoro. La biblioteca, il cui elemento tipico è il silenzio, inizia a parlare: è un nuovo modo di rendere fruibile un libro a un lettore».
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