Il presidio
In Comune arrivano volti nuovi: quattro funzionari per un anno
Destinati agli uffici turismo, sociale, ambiente e mobilità. Tra i nomi quelli di un architetto da Roma Sui pre-pensionamenti la Giunta frena: per procedere è necessario un passaggio con l’Inps
VIAREGGIO. Frenata sui pre-pensionamenti dei dipendenti comunali: la delibera approvata ieri mattina dalla Giunta altro non è che un atto di indirizzo. Con il quale si decide, appunto, di «disporre specifico atto di indirizzo per il dirigente dell'area Staff-organizzazione (l’architetto Franco Allegretti, ndr) affinché, in sede di ridefinizione delle dotazioni organiche, in conseguenza del recente processo di riorganizzazione dell'ente, provveda a valutare l'applicabilità, al Comune di Viareggio, dei presupposti applicativi della normativa dettata dal decreto legge numero 101/2013, come convertito in legge numero 135/2013, in materia razionalizzazione della spesa nelle pubbliche amministrazioni e di assorbimento delle eccedenze di personale. Valutando altresì una rimodulazione della vigente macrostruttura organizzativa dell'ente che si dovesse rendere necessaria per effetto dell'applicazione della predetta normativa». Macrostruttura, ovvero organizzazione dei dirigenti del Comune, che non è neppure entrata in vigore del tutto ed è già da rivedere, alla luce delle nuove scelte che l’amministrazione ha in mente. Ed in merito alle quali dovrà confrontarsi con l’Inps. Un passaggio arrivato un po’ tra capo e collo e che andrà in scena la prossima settimana, quando Allegretti rientrerà dalle ferie.
Chissà se all’Inps andrà raccontano anche che - a fronte dei pre-pensionamenti ai quali l’amministrazione Betti si attacca come ancora di salvezza - si prevedono quattro nuovi arrivi. Nel senso di quattro dipendenti che arrivano da altri Comuni, a “comando” per i settori turismo, sociale, ambiente e viabilità. Come da delibera di Giunta numero 156 del 25 novembre scorso. Con la quale si motivano i quattro nuovi ingressi con il “comando” sotto la Regione dei cinque ex dipendenti dell’ufficio demanio oggi in forza all’Autorità portuale regionale. In realtà pagati ancora dal Comune che poi si vede rimborsare le somme dalla Regione.
Dei quattro in arrivo circolano anche i nomi. Circostanza smentita dall’assessore Laura Servetti: «Si tratta di figure amministrative per le quali presenteremo la richiesta di interessamento a vari Comuni per poi si valuteranno i curricula». Alla domanda se corrisponda alla verità il fatto che arriverà da Roma un architetto che ha rapporti di amicizia con Franco Allegretti, Servetti smentisce con forza. Salvo poi ammettere che un architetto «sarà destinato al settore viabilità». Tra i nomi che circolano, anche quello della figlia di un noto ingegnere viareggino.
«Sono figure necessarie in funzione dei pre-pensionamenti», aggiunge Laura Servetti. Della quale il sindaco Betti, intervenendo in consiglio comunale, ha così difeso e sposato l’operato in materia di riorganizzazione del Comune: «L’assessore ha fatto un buon lavoro e ha seguito il programma elettorale». Per poi spiegare, il giorno dopo, con un comunicato stampa: «Non occorre andare molto lontano per comprendere cosa ci ha mosso nel ridisegnare la macchina comunale: basterebbe leggere il mio programma elettorale quando parla di "riduzione degli sprechi e delle rendite di posizione", e poi "abolizione della figura del “super dirigente” (cui corrisponde un “super stipendio”)", ed ancora "valorizzazione delle posizioni organizzative". Ed infine: "dismissione graduale delle figure dirigenziali a pro dei funzionari con potere di firma, con una notevole diminuzione della spesa corrente"». Peccato solo che la Giunta non abbia approvato, come scrive il sindaco, il piano di pensionamento di parte del personale. Ma un atto di indirizzo che indica come la strada sia ancora lunga e lastricata di contraddizioni.
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