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Tares: ultima rata a gennaio Ma da Roma arriva lo stop
Per il ministero del Tesoro la tassa va pagata entro il 16 dicembre Mungai dice no: non è una rivolta fiscale ma un aiuto alle famiglie in difficoltà
MASSAROSA. È una sorta di piccola rivolta fiscale quella che si appresta a compiere il Comune di Massarosa.
Mentre da Roma il Ministero del Tesoro fa sapere che il termine ultimo e inderogabile per il pagamento dell’ultima rata Tares è il 16 dicembre, dal piccolo Comune versiliese il sindaco ignora la richieste e va avanti per la sua strada: l’ultima rata è sospesa sine die.
Anche durante il consiglio comunale di lunedì sera, straordinario, con oggetto il solo argomento tassa dei rifiuti aperto alla cittadinanza (ma che in realtà ha visto partecipare solo una quarantina di cittadini e neanche tutti i consiglieri comunali), è stato ribadito che ormai Massarosa non torna indietro.
E poco importa se dal Ministero del Tesoro è arrivata una circolare che intima il 16 dicembre come ultimo giorno utile per il pagamento dell’ultima rata Tares, l’unica sulla quale lo stato prende una percentuale diretta (30 centesimi ogni metro quadro di superficie utile imponibile), motivo per il quale si comprende la pretesa di celerità da parte dello Stato nei confronti dei Comuni per l’incasso delle cifre dovute.
«Questa circolare - spiega il vicesindaco e assessore al bilancio Adolfo Del Soldato - non si regge su alcuna legge, regolamento o norma. Per questo abbiamo deciso di ignorarla. Dalla nostra parte c’è molta giurisprudenza, oltre che il supporto di tanti altri Comuni in Italia che stanno facendo la nostra scelta».
Insomma Massarosa contro Roma, Mungai contro Saccomanni.
«Non si tratta di una rivolta fiscale - spiega il primo cittadino Franco Mungai - ma stiamo solo mettendo in campo quelle misure che ci sono consentite per alleviare la sofferenza della gente. Le manifestazioni dei cittadini contro la Tares ci hanno visto pienamente d’accordo: per questo abbiamo deciso di guidare la protesta, contro chi ci ha messo in questa situazione, cambiando per giunta più volte le carte in tavola, prima col decreto Imu, poi come l a legge di stabilità approvata a fine novembre».
Cosa si paga e quando. Anche il consiglio comunale ha ratificato (a maggioranza) le scelte annunciate nei giorni scorsi dal sindaco. Oltre ai fondi per alleviare la pressione su attività commerciali e famiglie, è quindi confermato il rinvio della penultima rata (quella che scadeva il 31 ottobre, poi prorogata al 30 novembre). Per questo pagamento c'è tempo fino al 15 dicembre, dopo di che si incorrerà in sanzioni. L'ultima rata invece (che in teoria scadeva il 30 novembre e che il Ministero pretenderebbe fosse pagata entro il 16 dicembre) slitta al 2014. «Mentre per la penultima rata possono essere utilizzati i bollettini già arrivati nelle case - spiegai il sindaco - per l’ultima rata invieremo un nuovo bollettino. E lo faremo solo dopo la costituzione di un fondo che servirà per sgravi alle famiglie maggiormente colpite per effetto dei meccanismi di legge». Ossia alla famiglie con più persone a carico.Rimane fermo il termine del 31 dicembre per chiedere eventuali esenzioni o riduzioni. «Abbiamo convenuto - precisa il sindaco Mungai- che sul bilancio 2014 destineremo al fondo per gli sgravi destinati alle famiglie non meno di 500.000 euro. Una cifra importante ma necessaria per poter alleviare il disagio di tante famiglie».
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