Italia
«Lo scandalo non riguarda solo chi intascava»
VIAREGGIO. «Quando parlo di scandalo, nel riferirmi al porto di Viareggio, non mi riferisco solo al fatto che qualcuno intascava dei vantaggi...»: così l’ex sindaco Marco Marcucci torna sulle vicende...
VIAREGGIO. «Quando parlo di scandalo, nel riferirmi al porto di Viareggio, non mi riferisco solo al fatto che qualcuno intascava dei vantaggi...»: così l’ex sindaco Marco Marcucci torna sulle vicende che agitano la Darsena ormai da tempo. Marcucci lo fa mettendo un paletto fermo, nelle dichiarazioni rilasciate al “Tirreno” tra ieri e oggi: che tra le banchine, bene demaniali, c’era chi cavalcava interessi privati che mettevano in moto una rete diffusa di profitti altrettanto privati.
«Quando parlo di scandalo - continua Marcucci - penso alla Regione, per dieci anni carente per quanto riguarda la realtà del porto di Viareggio, ma anche alla Marina che si schiera in giudizio contro il Comune davanti alla Corte Costituzionale». Il ragionamento proposto da Marcucci non risparmia l’amministrazione di centrodestra succeduta ai dieci anni di governo del centrosinistra: «Penso anche all’assessore Alberto Benincasa che “licenzia” il consulente Carlo Alberto Nebbia, che era pagato dalla Regione!».
Marcucci approfondisce il caso: «La Regione pagava tutto l’ufficio e Nebbia era consulente per gare, contratti, concessioni. Il Comune pagava tutti i conti e poi li portava in Regione. Da quello che mi risulta l’amministrazione Lunardini ha dimenticato questo passaggio...Insomma, non si sarebbero neppure accorti che a pagare tutto era la Regione...E che, insomma di risparmi con i quali motivare la decisione di “licenziare” Nebbia non ce n’erano».
Il provvedimento della Corte dei Conti non ha ancora mostrato i dettagli dell’indagine affidata ai carabinieri sul milione e mezzo di introiti che al Comune mancano dalla gestione delle aree marittime demaniali, ma di qualsiasi cosa si tratti ha portato voci autorevoli a tornare sul porto ed i suoi misteri. (d.f.)
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