Il Tirreno

Versilia

Benincasa all’attacco: un bene le inchieste, posso dire molto

di Donatella Francesconi
Benincasa all’attacco: un bene le inchieste, posso dire molto

Anche l’ex assessore al porto con l’amministrazione di centrodestra colpito dalla Corte dei Conti Lunardini risponde a Marcucci: nessun atto firmato da me per restituire poteri alla Capitaneria

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VIAREGGIO. «Vengano a fare indagini! Che io gliene racconto delle altre...». Parola di Alberto Benincasa, assessore al porto nel primo anno di amministrazione del sindaco Luca Lunardini, alla guida di una coalizione di centrodestra sostenuta dalla lista civica “Vivere Viareggio”, della quale Benincasa era stato per anni il capogruppo in consiglio comunale. Anche l’ex assessore è tra i nominati per i quali la Procura della Corte dei Conti regionale ha chiesto la messa in mora da parte del sindaco di Viareggio. Insieme a lui ci sono gli ex sindaco Marco Marcucci e Luca Lunardini, gli ex assessori Mauro Rossi, Pierluigi Cinquini e Antonio Cima, i dirigenti comunali Giovanni Naldi, Giuseppe Bertolucci, Carlo Bozzi, Maria Lidia Iascone, Maurizio Nieri.

«Finché non ci sono atti, per me la questione non esiste», dichiara duro Benincasa. Che si toglie qualche sasso dalle scarpe in materia portuale: «Ho fatto presente per tempo che c’erano cose, in porto, che gridavano vendetta! Così come ci sono domande che tutti hanno ignorato negli ultimi dieci anni...Domande e problemi grandi che esistono da sempre e sarebbe l’ora che qualcuno ci mettesse le mani».

Benincasa rivendica per sè il ruolo dell’assessore che provò a “bucare” il muro: «Ci si è mai chiesti come mai l’unico dirigente che l’amministrazione Lunardini ha cambiato è stato quello al demanio? E come mai decisi di mettere uno stop al fatto che l’ufficio demanio, quando arrivai in Comune, era aperto un solo giorno la settimana, il mercoledì? Come mai sui motivi di queste scelte non ha mai indagato nessuno? E, allora: che vengano a fare indagini! Scopriranno che io lavoravo in un’altra direzione. E e questo mio lavoro ha rotto le scatole ed è per questo che sono durato poco...».

All’amministrazione Lunardini, l’ex sindaco Marcucci - dalle pagine del “Tirreno” di ieri - imputava di aver riconsegnato il poter sulle dinamiche portuali alla Capitaneria, in barba alla sentenza della Corte Costituzionale del 2006 che aveva visto scontrarsi amministrazione Marcucci e guardia costiera. In effetti nel luglio 2008 era ancora il “Tirreno” a scrivere che «l'assessore alle attività portuali, Alberto Benincasa, ha tra i propri obiettivi la restituzione alla Capitaneria di una serie di competenze che lo Stato ha invece affidato ai Comuni in materia di demanio».

Oggi l’ex sindaco Luca Lunardini ricorda: «Non era certo la mia idea, tanto che l’intendimento non si è mai tradotto in un atto formale. E. a dimostrazione che non ci fu accordo in questo senso, c’è l’intesa politica che è poi saltata...Sinceramente non ho idea da dove Marcucci tragga questa convinzione. Certamente non da atti dell’amministrazione che mi ha visto sindaco. Perché non ci fu alcuna deliberazione in tal senso...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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