Sorpresa: beffa Imu a Viareggio e Massarosa
L’imposta sugli immobili, in misura ridotta, continuerà a pesare sulle tasche di quasi 40mila contribuenti, compresi i cittadini di Pietrasanta
VIAREGGIO. Un po’ come il coniglio dal cilindro a sorpresa spunta anche per Viareggio e Massarosa la mini Imu. Cioè l’Imu prima casa che i cittadini dovranno pagare perché lo Stato non rimborserà ai Comuni le quote dell’imposta - ormai cancellata per decreto - derivanti dagli aumenti dell’aliquota base (il 4 per mille) decisi dalle stesse amministrazioni comunali. Non solo gli aumenti stabiliti nel corso del 2013 - come nel caso, già noto, di Pietrasanta - ma anche quelli del 2012. Quindi in Versilia la tassa che avrebbe dovuto sparire in realtà andrà a pesare ancora sulle tasche di quasi 40mila contribuenti sommando quanto pagheranno la mini Imu tra Viareggio, Massarosa e Pietrasanta. La novità deriva da una interpretazione della norma contenuta nella legge di stabilità. Norma controversa tanto che «in realtà non sappiamo ancora se dovremo pagata» afferma il sindaco di Massarosa Franco Mungai. Fatto sta che ad oggi tutti i Comuni che hanno ritoccato al rialzo l’aliquota del 4 per mille, a prescindere dal momento in cui l’hanno fatto, non avranno dallo Stato la restituzione dell’intera cifra iscritta nelle entrate a bilancio ma solo l’incasso previsto con l’aliquota base e il 60% di quella derivante dagli aumenti applicati. Il restante 40% dovranno mettercelo i cittadini. Cifre minime ma pur sempre importanti in tempi di crisi. Anche se forse il guaio maggiore è il costo in termini di burocrazia che la decisione adottata comporta.
Nel caso di Viareggio il costo medio della mini Imu dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 euro contro i 490 di spesa media registrata lo scorso anno a fronte di una aliquota portata dal 4 al 6 per mille nel 2012 e confermata nel 2013. «Si tratta di cifre contenute - spiega il sindaco Leonardo Betti - tutto sommari molto meno pesanti di quelle previste se non fosse stata cancellata l’Imu sulla prima casa. Certo sarebbe stato meglio prevedere una copertura totale da parte dello Stato anche se in proposito non è ancora detta l’ultima parola».
A Massarosa la cifra che i cittadini dovranno pagare con la mini Imu sarà anche più bassa, «tra i 10 e i 15 euro mediamente» precisa l'assessore al bilancio Adolfo Del Soldato. E questo perché nel 2012 Massarosa ha previsto un incremento dell’aliquota dal 4 al 4,5 per mille. Del Soldato è però molto meno diplomatico di Betti. «Piuttosto che chiedere questi soldi ai mostri cittadini - tuona - andremo in causa con lo Stato. È inaudito che Comuni come il nostro che hanno decido incrementi minimi dell’aliquota da subito ora vengano penalizzati in questo modo. È un’ipotesi talmente assurda che faccio fatica a prenderla in considerazione».
La rabbia per il provvedimento del governo è tanta. I sindaci non hanno gli strumenti per ritoccare al ribasso le aliquote e riuscire a trovare le risorse per far quadrare comunque i conti pubblico. E alla fine per le amministrazioni comunali sarà molto più facile far pagare i contribuenti quel 40% della quota non rimborsata dallo Stato anche se questo determinerà un appesantimento della tassazione per i propri cittadini che avevano già archiviato i pagamenti Imu fidandosi delle promesse dei leader politici.
Con il risultato che entro la metà di gennaio dovranno presentarsi a centri di assistenza fiscale o dal proprio commercialista per rifare i conti dell’Imu e mettersi in coda per pagare il dovuto.
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